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	<title>La Gazzetta del Calcio &#187; Pato</title>
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		<title>Milan e Juve verso gli ottavi di Champions</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 22:15:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[MILAN-REAL MADRID &#8211; Il quarto turno di Champions ripropone, a campi inversi, quanto visto nella gara precedente: il Milan ospita il Real di Kakà, che ritrova quindi il suo vecchio pubblico, dopo l’inattesa e meritata vittoria di due settimane fa. L’accoglienza riservata all’ex beniamino dallo stadio Meazza è stata particolarmente calorosa e, forse, considerato sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2273" title="Kakà maglia Real Madrid" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/11/kakasansiro.jpg" alt="Kakà maglia Real Madrid" width="470" height="337" /><strong>MILAN-REAL MADRID</strong> &#8211; Il quarto turno di Champions ripropone, a campi inversi, quanto visto nella gara precedente: il Milan ospita il Real di <a href="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/11/kakasansiro.jpg">Kakà</a>, che ritrova quindi il suo vecchio pubblico, dopo l’inattesa e meritata vittoria di due settimane fa. L’accoglienza riservata all’ex beniamino dallo stadio Meazza è stata particolarmente calorosa e, forse, considerato sia l’uomo che il giocatore non poteva essere diversamente. Il Real vanta un maggior possesso palla e qualche occasione in più fino a quando un tiro non trattenuto da Dida consente il <strong>goal facile di Benzema</strong>; il Milan non si demotiva e cerca di reagire fino a che al 35° pareggia su <strong>calcio di rigore di Ronaldinho</strong> concesso forse con un po’ di magnanimità del direttore di gara che però poco dopo annulla, abbastanza ingiustamente, un bellissimo goal di Pato.<br />
La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo, con i madridisti che si propongono senza particolare pericolosità  e con la formazione di Leonardo che dimostra scarsa lucidità per la vena offuscata sia di Pirlo che di Seedorf. Nell’ultimo quarto d’ora spazio per le “vecchie glorie”, entrano infatti Raul da una parte e Inzaghi dall’altra; non accade comunque gran ché, così che il risultato rimane quello di parità che si è concretizzato nel primo tempo. <strong>1-1</strong></p>
<p><strong>MACCABI HAIFA-JUVENTUS</strong> &#8211; La Juve si ritrova di fronte ai non trascendentali israeliani del Maccabi Haifa, nel primo tempo impone il suo gioco, lasciando qualche contropiede ai padroni di casa, e impegnando a più riprese il portiere avversario, fino a che, in pieno recupero, riesce a trovare il vantaggio con un <strong>goal di Camoranesi</strong>; da segnalare comunque una parata decisiva del solito Buffon. Nel secondo tempo la Juve non fatica troppo a difendere il risultato, anche se nel finale lascia qualche spazio di troppo ai volenterosi israeliani. <strong>0-1</strong></p>
<p><strong></strong>Buone possibilità di passare il turno per entrambe.</p>
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		<title>Milan corsaro a Madrid, Barcellona e Real ko</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 21:08:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[TERZA DI ANDATA &#8211; Fermo restando che in Champions non esistono partite facili, vedasi la sconfitta interna del Barcellona con il Rubin Kazan, questo terzo turno sembrava abbastanza facile per Fiorentina, Inter e Juventus e proibitivo per il Milan che, dopo &#8220;il brodino&#8221; di domenica scorsa con la Roma, si ritrova nella fossa dei leoni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2184" title="Pato Milan in gol" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/10/patogol.jpg" alt="Pato Milan in gol" width="470" height="346" /><strong>TERZA DI ANDATA</strong> &#8211; Fermo restando che in Champions non esistono partite facili, vedasi la sconfitta interna del Barcellona con il Rubin Kazan, questo terzo turno sembrava abbastanza facile per Fiorentina, Inter e Juventus e proibitivo per il Milan che, dopo &#8220;il brodino&#8221; di domenica scorsa con la Roma, si ritrova nella fossa dei leoni del Real incarnando, in teoria, il ruolo della vittima sacrificale.</p>
<p>La Fiorentina, anche se con qualche patema, é riuscita a rispettare il pronostico vincendo in casa degli ungheresi del Debrecen, al termine di una partita ricca di goal.  L&#8217;Inter invece continua ad avere smarrito il feeling con la vittoria in Europa che non arriva da un anno e ben otto gare, nella partita interna con la Dinamo Kiev sembrava poter sfatare questo tabù ed invece ha racimolato un pareggio in rimonta;  adesso a metà percorso di questa fase preliminare si ritrova con tre punti mentre le altre tre squadre sono allineate a quota quattro; da evidenziare che i prossimi due turni li  giocherà a Kiev e Barcellona e, se vorrà proseguire in questa avventura, dovrà dimostrare <strong>tutt&#8217;altro spessore</strong>.</p>
<p><strong>MILAN ARREMBANTE</strong> &#8211; Il Milan dal canto suo aveva il compito più proibitivo, nonostante ciò Leonardo ha avuto l&#8217;ardire di schierare contemporaneamente Inzaghi a fianco di Pato e Ronaldinho, con Seedorf  subito dietro; un primo tempo deludente che se non fosse stato per il clamoroso <strong>errore di Dida</strong> sarebbe comunque terminato a reti inviolate. La ripresa non riserva particolari emozioni fino al momento dell&#8217;inaspettato pareggio di Pirlo; il Real prima sbanda, e i rossoneri ne approfittano per portarsi addirittura in vantaggio con <a href="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/10/patogol.jpg">Pato</a>,  poi reagisce e pareggia con il nuovo entrato Drenthe. Dopo un goal annullato ingiustamente a Thiago Silva il Milan segna ancora con un ottimo Pato.</p>
<p>La Juve al cospetto dei modesti israeliani del Maccabi Haifa, dopo un primo tempo incolore, ha trovato il vantaggio con Chiellini e lo porta in fondo senza <strong>infamia e senza lode</strong>, grazie anche a qualche bella parata di Buffon.</p>
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		<title>Derby all&#8217;Inter, il Milan travolto dal ciclone nerazzurro</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 23:30:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alla seconda giornata di campionato, in uno stadio Meazza esaurito, va in scena il primo derby della Madunina della stagione calcistica 2009–2010; il fatto, abbastanza inconsueto, che sia in programma così presto non ne sminuisce l’importanza e la curiosità, anche perché il pronostico appare piuttosto incerto, ad un’Inter più forte e attrezzata si contrappone un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1533" title="Gennaro Ringhio Gattuso Milan" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/08/gattuso.jpg" alt="Gennaro Ringhio Gattuso Milan" width="470" height="339" />Alla seconda giornata di campionato, in uno stadio Meazza esaurito, va in scena il primo <em>derby della Madunina</em> della stagione calcistica 2009–2010; il fatto, abbastanza inconsueto, che sia in programma così presto non ne sminuisce l’importanza e la curiosità, anche perché il pronostico appare piuttosto incerto, ad un’<a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/inter/">Inter</a> più forte e attrezzata si contrappone un <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/milan/">Milan</a> che ha dimostrato di essere in ripresa dopo il deludente precampionato e, per quello che può contare, arriva a questa sfida con due punti di vantaggio. Mentre la squadra di Leonardo si schiera secondo pronostico, Mourinho coglie tutti di sorpresa inserendo <strong>dal primo minuto il nuovo arrivato Sneijder</strong> e schierando capitan Zanetti in vece dell’annunciato Santon.</p>
<p><strong>La partita inizia all’insegna del Milan</strong> che, nel primo quarto d’ora, appare più in palla con fraseggi ficcanti e incursioni del bravo Pato che costringe Samuel all’ammonizione; la squadra nerazzurra però si riorganizza e comincia a guadagnare metri di campo fino a che una triangolazione al limite dell’area tra i nuovi acquisti <strong>Eto’o, Milito e Thiago Motta</strong> mettono quest’ultimo davanti a Storari e lo trafigge con un tocco imparabile. La squadra rossonera accusa il colpo e poco dopo un contropiede in velocità di Eto’o costringe Gattuso ad un <strong>intervento falloso</strong> che, oltre al rigore, meriterebbe l’espulsione: se la leva con un cartellino giallo che non convince nessuno, meno che mai  giocatori, dirigenti e tifosi interisti; Milito realizza con sicurezza e porta l’Inter sul due a zero.<br />
Il Milan appare annichilito ed un claudicante <a href="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/08/gattuso.jpg">Gattuso</a> chiede la sostituzione: il gioco si interrompe, ma Seedorf non é ancora pronto e Ringhio rimane ancora in campo, seppur controvoglia, per il tempo necessario a <strong>commettere un fallo, tanto evidente quanto inutile</strong>, che comporta il secondo cartellino giallo con conseguente <strong>espulsione</strong>; esce imprecando contro la panchina per la perdita di tempo nella sostituzione; Leonardo e Tassotti hanno le loro colpe, ma anche Gattuso deve recitare un <em>mea culpa</em>. La gara prosegue con l’Inter padrona del campo e poco dopo un&#8217;altra bella azione Maicon &#8211; Milito &#8211; Maicon consente a quest’ultimo di trafiggere con facilità l’incolpevole Storari che, fra l’altro, si è reso protagonista di due belle parate su Sneijder e Lucio. <strong>3-0 dopo un primo tempo che ha già espresso abbastanza</strong>.</p>
<p>La ripresa riprende con Ambrosini e Seedorf al posto di Flamini e Borriello, ma la partita non cambia perché l’inferiorità numerica si fa sentire; è poi la volta di Huntelaar che entra in sostituzione di uno spento Ronaldinho, ma senza riuscire a incidere; al 22° poi un <strong>tiro da fuori area di rara potenza e precisione di Stankovic</strong> fissa il risultato sul 4 a 0 definitivo. Nel Milan da segnalare un volitivo e reattivo Pato e qualche buona giocata del rientrante Seedorf.  Un risultato netto che, al di là di come è maturato, non ammette repliche; non incide comunque più di tanto sulle valutazioni già fatte sulla squadra rossonera, ma getta una minacciosa ombra nerazzurra su un campionato che potrebbe non avere storia. Speriamo non sia così.</p>
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		<title>Il Milan passa a Siena e la Fiorentina pareggia a Bologna</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 23:19:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;estate sta finendo!&#8230; considerato che inizia un nuovo campionato di calcio se ne deduce che l&#8217;autunno é ormai dietro l&#8217;angolo; anche quest’estate appiccicosa e sonnacchiosa, tra code in autostrada e zanzare particolarmente intraprendenti, se ne sta andando in soffitta; a consolarci, almeno parzialmente, arriva il calcio che conta. Dopo la scorpacciata di partite di coppa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1432" title="Ronaldinho Milan" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/08/ronaldinho2.jpg" alt="Ronaldinho Milan" width="470" height="352" />L&#8217;estate sta finendo!&#8230; considerato che inizia un nuovo campionato di calcio se ne deduce che l&#8217;autunno é ormai dietro l&#8217;angolo; anche quest’estate appiccicosa e sonnacchiosa, tra code in autostrada e zanzare particolarmente intraprendenti, se ne sta andando in soffitta; a consolarci, almeno parzialmente, <strong>arriva il calcio che conta</strong>. Dopo la scorpacciata di partite di coppa della scorsa settimana é già campionato con due antipasti di tutto rispetto come <strong>Bologna &#8211; Fiorentina</strong> e <strong>Siena &#8211; Milan</strong>; due partite interessanti che dovrebbero dire qualcosa di più di due pretendenti alle prime posizioni, come le squadre di Leonardo e Prandelli, e altre due che principalmente, senza voler mettere limiti alla provvidenza, puntano ad un campionato tranquillo e ad una salvezza senza i patemi della passata stagione, come accaduto al Bologna.</p>
<p><strong>BOLOGNA-FIORENTINA</strong> &#8211; Il derby dell&#8217;Appennino é andato in scena nel tardo pomeriggio in una Bologna soffocata dalla calura e con una Fiorentina non particolarmente in palla, forse condizionata dalla imminente partita di ritorno di <a href="http://www.gazzettacalcio.com/category/champions-league/">Champions League</a> di mercoledì prossimo con lo Sporting Lisbona. Il Bologna appare più deciso e quadrato e, senza impressionare particolarmente, si porta in <strong>vantaggio con l&#8217;ex di turno Osvaldo</strong>, sostituto dell’assente Di Vaio, anche grazie ad uno svarione di Comotto. La <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/fiorentina/">Fiorentina</a> non ci sta e, al posto di un evanescente Jovetic, <strong>entra Mutu</strong> che, nonostante le ultime non convincenti prestazioni, diventa l’uomo della provvidenza realizzando un bel goal su passaggio smarcante del solito Comotto. Nel finale la Fiorentina sembra avere maggiori opportunità di successo, ma non ne approfitta al cospetto di un Bologna che si difende con ordine.</p>
<p><strong>SIENA-MILAN</strong> &#8211; In serata in una Siena accaldata il Milan si presenta al cospetto della rinnovata formazione di mister Giampaolo; la formazione bianconera inizia decisa, ma poi la squadra rossonera guadagna metri di campo e incomincia a tenere in mano le redini del gioco e poco prima della mezzora passa in vantaggio con una rete tutta brasiliana del Milan, Ronaldinho che pesca uno smarcato <strong>Pato che insacca a fil di palo</strong>; sembra che ci sia un’inversione di tendenza della squadra di <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/leonardo/">Leonardo</a> rispetto alle deludenti partite di precampionato ma <strong>Ghezzal</strong>, pochi minuti dopo, ridimensiona le speranze rossonere segnando da distanza ravvicinata su corta respinta di Storari. Nella ripresa la partita prosegue senza particolari guizzi fino a che il Milan si porta in vantaggio grazie ancora ad un ispirato <a href="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/08/ronaldinho2.jpg">Ronaldinho</a> che smarca in area l’ottimo Flamini che, a sua volta, mette al centro per lo smarcato <strong>Pato</strong> che può mettere dentro senza problemi. Nel finale di partita il Milan non ha particolari patemi nel conservare il risultato al cospetto di un Siena non ancora in palla.<strong> Note liete quindi da Pato e Dinho, ma anche Nesta e Thiago Silva hanno dimostrato una buona condizione</strong>. Leonardo, senza farsi troppe illusioni, sarà sicuramente un po’ rincuorato in attesa del derby di domenica prossima al cospetto di un Inter comunque favorita.</p>
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		<title>Trofeo Berlusconi: l&#8217;orgoglio Milan é di rigore</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 23:50:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A San Siro é andata in onda una delle amichevoli più attesa di questo pre campionato, il trofeo Berlusconi, che é diventato quasi una classica, giocata con buona determinazione tra due formazioni ancora in cerca di un&#8217;identità precisa, soprattutto il Milan reduce da una serie impressionante di sconfitte con relative brutte figure, anche al cospetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1364" title="Pato Milan" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/08/patomilan.jpg" alt="Pato Milan" width="470" height="352" />A San Siro é andata in onda una delle amichevoli più attesa di questo pre campionato, il <strong>trofeo Berlusconi</strong>, che é diventato quasi una classica, giocata con buona determinazione tra due formazioni ancora in cerca di un&#8217;identità precisa, <a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/08/cantiere-milan-tra-incertezze-e-rimpianti/">soprattutto il Milan </a>reduce da una serie impressionante di sconfitte con relative brutte figure, anche al cospetto di avversari non irresisitibili.</p>
<p>Prima della partita tutte le attenzioni sono per il presidente Berlusconi che conferma, una volta di più, <a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/07/silvio-capo-spogliatoio-e-il-giuramento-di-ronaldinho/">la sua  grande fiducia in Ronaldinho</a>. <em>&#8220;E&#8217; il migliore al mondo e noi pensiamo di poter vincere lo scudetto&#8221;</em>. <em>&#8220;Ronaldinho a centrocampo è assolutamente sprecato</em> &#8211; ha spiegato<em> il numero uno del Milan &#8211; Se giocasse davanti all&#8217;area avversaria, si procurerebbe tante punizioni e segnerebbe tanti bei gol&#8230; Questo Milan deve ritrovare la voglia di vincere nei suoi   uomini migliori; ci sono stati acquisti importanti ed altri campioni sono stati confermati&#8221;</em>. Ha poi affermato che la sua squadra dovrebbe giocare in maniera più intelligente, soprattutto dal punto di vista tattico. Sul fatto che la squadra rossonera ha faticato parecchio nelle amichevoli estive, collezionando numerosi risultati negativi, ha affermato che la società ed i tifosi rossoneri non sono contenti di questo precampionato, ma ci sono state anche molte assenze e tante partite ravvicinate, ha infine ribadito che il &#8220;mercato è chiuso&#8221; e che la cessione di Kakà era inevitabile per il deficit di bilancio.</p>
<p>In una buona cornice di pubblico la partita inizia con buon ritmo ed in pochi minuti apprezziamo due ottime giocate di Pato che costringe Legrottaglie al fallo con consegunte ammonizione; il Milan sembra quasi più determinato e poco dopo il quarto d&#8217;ora colpisce una clamorosa traversa con un tiro da fuori area di Pirlo. Dopo pochi minuti però, salito di tono Diego, la Juve passa in vantaggio con una <strong>sfortunata deviazione di Thiago Silva</strong> su tiro dal limite proprio di Diego; a parte qualche nervosismo tra Gattuso e Felipe Melo il primo tempo non aggiunge gran che d&#8217;altro allo spettacolo; unica annotazione che i giocatori più attesi in casa Milan, Huntelaar e Ronaldinho non si sono quasi visti.</p>
<p>La ripresa inizia ancora nel segno della Juve, grazie anche all&#8217;ingresso di Amauri, poi il Milan cresce e si spinge con più determinazione in avanti fino a trovare il pareggio, con una <strong>rete di testa di Pato</strong> su perfetto assiste del nuovo entrato Abete; nel Milan oltre a Borriello entra anche Pippo Inzaghi in sostituzione del positivo <a href="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/08/patomilan.jpg">Pato</a>. Nel finale forse più intraprendente il Milan con qualche giocata degna di nota anche di Dinho.</p>
<p><strong>CALCI DI RIGORE</strong> &#8211; Ai rigori decide il primo <strong>tiro di Yago parato da Storari</strong>; la vittoria ed una leggera crescita nel gioco rinfrancano Leonardo che, forse, comincia a intravedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel; una risposta più precisa l&#8217;avremo comunque dopo le prime due partite di campionato. D&#8217;altro canto <strong>una buona Juve</strong> e alcune giocate di Diego che lasciano intravedere tante soddisfazioni per i tifosi bianconeri.</p>
<h3><a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/08/trofeo-berlusconi-milan-juventus-6-5-rig-tutti-i-gol/">Vedi la sintesi della partita »</a></h3>
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		<title>Cantiere Milan, tra incertezze e rimpianti</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 14:43:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alla vigilia del trofeo Berlusconi, che Milan e Juventus si disputeranno domani a Milano, la squadra rossonera, a soli sei giorni dall&#8217;inizio del campionato, appare come un cantiere in costruzione, un puzzle dove gran parte dei pezzi devono ancora trovare una loro precisa collocazione. Sembra di rivivere, per certi versi, le vicissitudini degli impianti natatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1347" title="Leonardo allenatore del Milan" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/08/leonardo.jpg" alt="Leonardo allenatore del Milan" width="470" height="378" />Alla vigilia del trofeo Berlusconi, che Milan e Juventus si disputeranno domani a Milano, la squadra rossonera, a soli sei giorni dall&#8217;inizio del campionato, appare come un <strong>cantiere in costruzione</strong>, un puzzle dove gran parte dei pezzi devono ancora trovare una loro precisa collocazione. Sembra di rivivere, per certi versi, le vicissitudini degli impianti natatori romani predisposti per i recenti campionati mondiali di nuoto che, a due mesi dall&#8217;inizio delle gare, erano ancora in &#8220;alto mare&#8221;; in quel caso l&#8217;Italia sportiva e imprenditoriale ha fatto poi un&#8217;ottima figura allestendo tutto quanto alla perfezione; i tifosi milanisti sperano in un analogo lieto fine anche per la loro squadra che, nonstante alcuni innesti, tanta buona volontà e buoni propositi stenta ancora parecchio nel gioco, come nei risultati.</p>
<p>Anche il <a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/08/trofeo-tim-alla-juve-inter-benino-e-milan-ancora-ko/">recente trofeo Tim</a> ha confermato questa tendenza, nonostante l&#8217;attenuante delle molte defezioni che però in precedenti e analoghe prestazioni non c&#8217;erano state. <strong>La partenza di Kakà ha lasciato un grande vuoto</strong> che non é ancora stato colmato, ma sicuramente i mali del Milan attuale non possono essere esclusivamente riconducibili a detta sofferta cessione. L&#8217;amarezza della tifoseria milanista é accentuata dalle ottime prestazioni del loro ex baniamino con la maglia bianca del Real Madrid; nell&#8217;ultima partita disputata sul campo del Real Sociedad ha infatti incantato sia per la classe che per la forma fisica e tutta la stampa spagnola si ritrova a decantarne le lodi. Un giocatore così probabilmente non risolverebbe da solo tutti i problemi del Milan, ma sicuramente contribuirebbe in maniera determinante a ravvivarne il gioco e le potenzialità realizzatrici. Inutile però, se non addirittura deleterio, vivere nei rimpianti: Kakà non c&#8217;é più, così come non c&#8217;é più Carletto Ancellotti; <a href="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/08/leonardo.jpg"><strong>Leonardo</strong></a>, anche se inesperto, é persona intelligente e lavora con uno staff ormai collaudato che conosce tutti i meccanismi di casa Milan, per cui, con tanto impegno ed un pò di fortuna, riuscirà sicuramente a tirarsi fuori da questa sorta di sabbie mobili virtuali.</p>
<p>I dubbi sulle potenzialità della squadra rimangono però ancora molti, a parte il problema del portiere dove Roma e Storari danno buone garanzie in attesa del completo recupero di Abbiati, il problema è evidente in difesa, stante <strong>l&#8217;incertezza del completo recupero di Nesta</strong> e le reali potenzialità di Thiago Silva o Onyewu, così come sulle fasce, dove non convincono appieno i vari Zambrotta, Oddo, Antonini e Abete; il centrocampo con il pieno recupero di Ambrosini e Seedorf, oltre a Gattuso e Pirlo dovrebbe dare sufficienti garanzie; in attacco invece <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/ronaldinho/">Ronaldinho</a> deve acquisire la mentalità da uomo squadra ed <strong>una continuità che adesso non dimostra</strong>, a parte il solito Inzaghi che però ha un anno di più, la speranza é riposta nell&#8217;inserimento di <strong>Huntelaar</strong> e nel pieno recupero di <strong>Pato</strong> che dispone sicuramente di grosse potenzialità.</p>
<p>L&#8217;esordio in campionato si avvicina e non sono più ammessi errori, una sconfitta nella prima partita di Siena sarebbe veramente preoccupante, considerato che alla seconda giornata é già in programma il primo derby della nuova stagione agonistica.</p>
<p><strong>ATTUALE FORMAZIONE TITOLARE</strong> &#8211; Roma, Zambrotta, Onyewu, Thiago Silva, Jankulovski, Gattuso, Pirlo, Ambrosini, Ronaldinho, Pato, Huntelaar.</p>
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		<title>I tifosi milanisti in ansia anche per le nozze del Papero</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 22:40:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mo.di</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Gilardino]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Cassano]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Vieri]]></category>
		<category><![CDATA[Filippo Inzaghi]]></category>
		<category><![CDATA[Gossip]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Toni]]></category>
		<category><![CDATA[Pato]]></category>

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		<description><![CDATA[Estate, tempo di vacanza, almeno per chi può permetterselo e tra chi può ci sono sicuramente i nostri beniamini del pallone. Mentre il problema vacanze per il 95 per cento degli italiani é rappresentato dal costo, che in molti casi scoraggia o le accorcia sensibilmente, per i calciatori (anche per quelli meno famosi) é rappresentato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1070" title="Il matrimonio di Pato" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/07/pato.jpg" alt="Il matrimonio di Pato" width="470" height="367" />Estate, tempo di vacanza, almeno per chi può permetterselo e tra chi può ci sono sicuramente i nostri beniamini del pallone. Mentre il problema vacanze per il 95 per cento degli italiani é rappresentato dal costo, che in molti casi scoraggia o le accorcia sensibilmente, per i calciatori (anche per quelli meno famosi) é rappresentato dal poco tempo a disposizione in rapporto alle <strong>elevate possibilità di spesa</strong> che si ritrovano; molte volte infatti gli impegni calcistici si prolungano oltremodo e la necessià di essere poi nuovamente in forma in tempi brevi li costringe a riprendere la preparazione prima possibile. Poveretti!</p>
<p>&#8220;Commiserazione&#8221; a parte, quelli più famosi devono anche fare i conti, oltre che con procuratori, allenatori e preparatori, con certa stampa per così dire <em>indiscreta</em> e con i paparazzi, che in qualunque parte del globo si rifugino sono in grado di rintracciarli e fotografarli, volenti o nolenti, perché quando il calcio giocato riposa la notizia curiosa o indiscreta contribuisce comunque a mantenerlo al centro dell&#8217;attenzione.</p>
<p>Una vitaccia quindi?!  Non diremmo proprio anche a giudicare dai tipi di località, di locali e compagnie frequentate; località, locali e soprattutto compagnie precluse alla stragrande maggioranza di noi comuni mortali.</p>
<p>Tra i divi del pallone nostrani più fotografati troviamo <strong>il solito Bobo Vieri</strong>, attualmente più famoso per le avventure amorose che altro, con la ritrovata Melissa Satta. <strong>Luca Toni</strong> con l&#8217;inseparabile compagna l&#8217;indossatrice Marta Cecchetto, <strong>Filippo Inzaghi</strong> con Alessia Ventura, sorella della più famosa Simona, <strong>Antonio Cassano</strong> con la fidanzata Carolina Marcialis, <strong>Alberto Gilardino</strong> con la compagna Alice.</p>
<p>Escludendo il buon Vieri per gli altri si prospetta &#8220;aria di matrimonio&#8221;, probabilmente in tempi brevi per Cassano e forse un pò più lunghi per Toni e Inzaghi; Gilardino invece pochi giorni or sono, dopo un lungo periodo di convivenza che ha visto la nascita della piccola Ginevra, è convolato a nozze con l&#8217;amata Alice, una bella coppia alla quale auguriamo ogni bene.</p>
<p>A proposito di matrimoni famosi e di belle coppie un altro calciatore del nostro campionato si é appena sposato, il bravo e giovane (<strong>non ancora ventenne</strong>) attaccante del <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/milan/">Milan</a> <strong>Pato</strong> che, nella sua Rio de Janeiro, ha impalmato la stupenda Sthefany, elegantissima nel suo abitino firmato Dolce&amp;Gabbana, di appena due anni più &#8220;vecchia&#8221;; il tutto si é svolto in una cermonia tutt&#8217;altro che sobria, culminata con lo scambio delle <strong>fedi nuziali tempestate di diamanti</strong>.</p>
<p>Considerato che il matrimonio, di per sè un traguardo importante, per alcuni calciatori rappresenta un vero e proprio &#8220;toccasana&#8221;, per strani scherzi del destino ad altri <strong>ne condiziona il rendimento in negativo</strong>. Pato a quale categoria apparterrà? Se appartenesse alla seconda per i tifosi milanisti, <a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/07/milan-i-tifosi-non-credono-allottimismo-di-berlusconi/">già sufficientemente scontenti e preoccupati</a>, sarebbe un altro colpo basso, la classica &#8220;pioggia sul bagnato&#8221;.</p>
<p><img src="file:///C:/DOCUME%7E1/ALBERT%7E1/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-1.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="file:///C:/DOCUME%7E1/ALBERT%7E1/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot.jpg" alt="" /></p>
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		<title>Facciamo il punto sul calciomercato</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 11:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Moneti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Pirlo]]></category>
		<category><![CDATA[Didier Drogba]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano D'Agostino]]></category>
		<category><![CDATA[Pato]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal momento che ci troviamo nel periodo più caldo per quanto riguarda la compravendita dei calciatori e dei loro servigi, vediamo di chiarire a che punto siamo con le trattative più Hot del momento. Se fino a poco tempo fa Andrea Pirlo era da tutti considerato incedibile, si è fatto avanti lo stesso presidente del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-816" title="andrea pirlo" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/06/andreapirlo.jpg" alt="andrea pirlo" width="470" height="377" />Dal momento che ci troviamo nel periodo più caldo per quanto riguarda la compravendita dei calciatori e dei loro servigi, vediamo di chiarire a che punto siamo con le trattative più <em>Hot</em> del momento.</p>
<p>Se fino a poco tempo fa <strong>Andrea Pirlo</strong> era da tutti considerato incedibile, si è fatto avanti lo stesso presidente del <a href="http://www.gazzettacalcio.com/category/serie-a/milan/">Milan</a> Berlusconi a smentire e a chiarire che il giocatore &#8220;rimane tale finchè non arriva un&#8217;offerta interessante&#8221;. Più che un chiarimento, questo è una vera e propria dichiarazione di vendita, dal momento che l&#8217;ingaggio di <a href="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/06/andreapirlo.jpg">Pirlo</a> è quello che pesa di più sullo scricchiolante bilancio rossonero, risanato solo grazie alla cessione di Kakà.<br />
La trattativa è in corso col Chelsea, che però offre 15 milioni di euro contro i 23 richiesti dalla società di Via Turati. La motivazione degli 8 milioni in meno di Abramovich: l&#8217;età del giocatore, che ha da poco compiuto 30 anni.</p>
<p>Sempre sul fronte Milan, i tifosi tirano un sospiro di sollievo sul caso <strong>Pato</strong>, che dal Sudafrica fa sapere di &#8220;voler restare al Milan per sempre&#8221;.</p>
<p><strong>Gaetano D&#8217;Agostino</strong> per il momento non si muove da Udine, ma tutto è ancora possibile: a trattativa con la <a href="http://www.gazzettacalcio.com/category/serie-a/juventus/">Juventus</a> sembra giunta ad una fase di stallo, ma lo stesso D&#8217;Agostino ricorda la promessa del presidente Pozzo: &#8220;E&#8217; giunta l&#8217;ora che tu possa esprimerti a grandi livelli con un grande club&#8221;.<br />
Il giocatore sogna la Juve, la squadra che tifava fin da piccolo, ma lascia aperte tutte le strade, compresa quella (più improbabile ma mai dire mai) che lo porterebbe al Milan.</p>
<p>Stando a quanto riporta il quotidiano britannico Daily Sport, <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/jose-mourinho/">José Mourinho</a> si è messo in contatto con la dirigenza del Chelsea riguardo un accordo per <strong>Didier Drogba</strong>. L&#8217;ivoriano è sempre stato uno dei preferiti del mister nerazzurro, fin dai trascorsi in Inghilterra: pertanto si parla di un&#8217;offerta di 23 milioni di euro a nome della società di Milano per avere in squadra il centravanti.<br />
La palla ora è in mano ai dirigenti dei blues, i quali conoscono benissimo il feeling che c&#8217;è tra il giocatore e il tecnico e pertanto dovranno fare i conti con un eventuale &#8220;sì&#8221; dello stesso Drogba.<br />
I gioielli <strong>Ibrahimovic</strong> e <strong>Maicon</strong> sono per il momento più che mai in nerazzurro, considerato le cifre esorbitanti e senza sconti richieste da Moratti (80 milioni per il primo e 40 per il secondo) e considerato che Sneijder, l&#8217;unica contropartita del Real che potrebbe interessare all&#8217;Inter, ha dichiarato di non voler lasciare Madrid.</p>
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		<title>Alla faccia del Real, il nuovo Milan stringe la cinghia</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 13:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Moneti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Andrea Pirlo]]></category>
		<category><![CDATA[Ingaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Ambrosini]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Pato]]></category>
		<category><![CDATA[Ronaldinho]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-651" title="leonardo e galliani" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/06/leonardogalliani.jpg" alt="leonardo e galliani" width="470" height="352" />Quello che fino ad oggi si prospetta per il prossimo anno è un Milan privo di giocatori quali Kakà, Maldini, Shevchenko, Emerson, Beckham, Senderos: sei signori che nella precedente stagione sono costati alla società la bellezza di <strong>54 milioni di euro</strong>. Se si considera che tra questi Shevchenko ed Emerson hanno percepito 10 milioni il primo e 7 il secondo per passare l&#8217;intera stagione a riscaldare la panchina rossonera, e si aggiunge che il giovane Senderos si è rivelato un bidone di lusso (5 milioni di euro a stagione), si capisce che qualcosa non è andato per il verso giusto.</p>
<p>Così, dinanzi a quel buco nero di <strong>67 milioni</strong> si spiega perfettamente la cessione di Kakà, che da sola risana l&#8217;intero passivo del bilancio societario e permette di fissare il nuovo tetto massimo di ingaggio ad &#8220;appena&#8221; 8 milioni netti l&#8217;anno, attualmente percepiti solo da Ronaldinho, attorno al quale si costruirà <a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/06/il-milan-riparte-dal-dentone/">la nuova squadra</a> di Leonardo (a differenza dei 20 lordi dello stesso Kakà). Rimane da sistemare la questione Dida, dal momento che 8 milioni lordi ad un secondo portiere non collimano certamente con questa nuova direzione.</p>
<p>Tali limiti paiono non scontentare <strong>Andrea Pirlo</strong>, dichiarato incedibile e coccolato con 6 milioni e mezzo a stagione, nè tantomeno a <strong>Pato</strong>, uno dei pochi che può permettersi di richiedere un aumento anche in seguito ai reiterati corteggiamenti del Chelsea di Abramovich. In senso opposto invece <strong>Massimo Ambrosini</strong>, il cui prolungamento di contratto (in scadenza tra un anno) sarà cosa certa solo se il centrocampista non avanzerà pretese di aumento.</p>
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