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	<title>La Gazzetta del Calcio &#187; Giuseppe Rossi</title>
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		<title>Italia-Bulgaria: vittoria e qualificazione in cassaforte</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 23:29:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mo.di</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La partita con la Bulgaria era particolarmente attesa tenuto conto che un&#8217;ulteriore vittoria avrebbe potuto mettere in cassaforte la qualificazione ai prossimi mondiali, dopo le lamentele di Lippi della scorsa settimana e dopo la stentata e fortunosa vittoria di sabato scorso con la Georgia, maturata con due autoreti e quindi  senza particolari meriti. Le premesse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1708" title="Gigi Buffon Nazionale italiana" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/09/buffon.jpg" alt="Gigi Buffon Nazionale italiana" width="470" height="357" />La partita con la Bulgaria era particolarmente attesa tenuto conto che un&#8217;ulteriore vittoria avrebbe potuto mettere in cassaforte la <strong>qualificazione ai prossimi mondiali</strong>, dopo le lamentele di Lippi della scorsa settimana e dopo la stentata e fortunosa <a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/09/qualificazioni-mondiali-georgia-italia-0-2-la-sintesi/">vittoria di sabato scorso con la Georgia</a>, maturata con due autoreti e quindi  senza particolari meriti. Le premesse sembrano buone perché lo stadio Olimpico di Torino presenta un bel colpo d&#8217;occhio, senza contare che sette giocatori su undici militano nella <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/juventus/">Juventus</a> e quindi con un motivo in più per cercare di fare bene. Rispetto all&#8217;ultima partita da segnalare che, mentre Giuseppe Rossi é in panchina, Palombo, Quagliarella e Marchionni sono addirittura in tribuna, in campo fin dal primo minuto Marchisio e Grosso; quest&#8217;ultimo esordisce davanti al suo nuovo pubblico con la maglia della nazionale senza aver ancora disputato nessuna gara con la sua nuova squadra.</p>
<p>La partita inizia con un&#8217;Italia decisa a ben figurare e all&#8217;undicesimo minuto passa in vantaggio con una perfetta triangolazione Grosso, Pirlo, <strong>Grosso</strong> che mette quest&#8217;ultimo in grado di colpire al volo a pochi metri dalla porta avversaria insaccando imparabilmente; passano pochi minuti e per poco Iaquinta non riesce a raddoppiare. Un inizio confortante al quale non eravamo più abituati da tempo.  Al 25°, su azione di calcio d&#8217;angolo, si registra un mezzo miracolo di <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/gianluigi-buffon/">Buffon</a> che, sulla linea di porta, toglie una palla velenosa dall&#8217;incrocio dei pali. Aumenta leggermente il possesso di palla della Bulgaria che, in qualche occasione, si fa più intraprendente ma senza particolari meriti; al 39° però altra perfetta giocata della squadra azzurra con Iaquinta, Gilardino, <strong>Iaquinta</strong> che permette a quest&#8217;ultimo di raddoppiare.</p>
<p>La ripresa inizia con ritmi piuttosto blandi e con una prevalenza di possesso palla della Bulgaria, ma senza costruire gran ché. Al 12° minuto si registra la sostituzione di Gilardino con Giuseppe Rossi; al 18° rischia Buffon su calcio piazzato e, sul rovesciamento di fronte, la squadra azzurra va vicino al terzo goal. Due cambi anche per i nostri avversari e quindi Pepe per Marchisio e più tardi D&#8217;Agostino per <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/vincenzo-iaquinta/">Iaquinta</a>. La squadra di Lippi si limita poi, quasi esclusivamente, a controllare la gara che, senza particolari sussulti, termina con una meritata vittoria che ci permette di andare a giocare <strong>contro l&#8217;Irlanda del Trap senza particolari timori</strong>, avendo 4 punti di vantaggio e la partita finale in casa con Cipro.  <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/sudafrica-2010/">Sudafrica 2010</a>, a questo punto, é veramente a portata di mano.</p>
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		<title>La Juve pensa già al futuro: Cavani e Kjaer gli obiettivi</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 22:43:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mo.di</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; iniziato il campionato e appena terminato il calciomercato che già si comincia a parlare di nuove cessioni, scambi e prestiti con protagonisti di primo piano; almeno stando alle prime indiscrezioni, sembra che la Juve sia particolarmente attiva nel cercare rinforzi alla pur valida rosa a disposizione di Ferrara. Per la società ed i tifosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1681" title="Ciro Ferrara Juventus" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/09/ciroferrara.jpg" alt="Ciro Ferrara Juventus" width="470" height="344" />E&#8217; iniziato il campionato e <a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/09/colpo-grosso-gli-ultimi-botti-del-calciomercato-dagosto/">appena terminato il calciomercato</a> che già si comincia a parlare di nuove cessioni, scambi e prestiti con protagonisti di primo piano; almeno stando alle prime indiscrezioni, sembra che la Juve sia particolarmente attiva nel cercare rinforzi alla pur valida rosa a disposizione di <a href="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/09/ciroferrara.jpg">Ferrara</a>. Per la società ed i tifosi il desiderio principale sembra essere quello di tesserare <strong>Giuseppe Rossi</strong> che forse non ne sarebbe dispiacuto, ma le possibilità concrete, allo stato attuale, sembrano non essere molte. Al momento sembra che per premunirsi sulla possibile partenza a gennaio di Trezeguet la  Juve stia puntando abbastanza decisamente su <strong>Goran Pandev</strong>; il giocatore macedone é da tempo separato in casa nella squadra biancoceleste ed é destinato ad essere ceduto nel mercato invernale, perché altrimenti a giugno si potrebbe liberare a parametro zero, cosa alquanto improbabile conoscendo Lotito e avendolo inquadrato come soggetto stravagante, ma certamente non sprovveduto.<br />
Rimananendo in tema di attaccanti un altro acquisto a sensazione la <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/juventus/">Juve</a> lo potrebbe realizzarlo in casa Zamparini con <strong>Edinson Cavani</strong>, tanto per rimanere in tema di cessioni importanti come avvenuto in passato per Toni e poi per Amauri che, al contrario di Cavani, sono giunti in sicilia non giovanissimi ma si sono ambientati benissimo fino a imporsi ad altissimo livello. Un altro reparto da rinforzare é stato individuato dalla dirigenza bianconera in quello difensivo dove i terzini di fascia non sono irresistibili ed i centrali, se si esclude Chiellini, non proprio giovanissimi (vedi <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/fabio-cannavaro/">Cannavaro</a> e Legrottaglie); per questo motivo é stato adocchiato un altro gioiello della squadra rosanero, vale a dire il giovane difensore <strong>Kjaer</strong>, un corazziere che ha dimostrato di saperci fare, oltre ad avere ampi margini di miglioramento. In subordine la formazione di Ferrara potrebbe &#8220;ripiegare&#8221; sull&#8217;attuale genoano e nazionale Criscito, oppure &#8220;accontentarsi&#8221; di un difensore di esperienza come il romanista Mexes.</p>
<p>La trattativa prioritaria per i due palermitani non appare di facile realizzazione perché sia Cavani che Kjaer sono seguiti e <strong>ambiti da numerosi club di mezza europa</strong>, considerate le doti tecniche, fisiche e soprattutto quelle anagrafiche, trattandosi di due giovani di circa 20 e 22 anni; l&#8217;arma in più della dirigenza bianconera sembrano essere i buoni rapporti intercorrenti con la squadra siciliana, suggellati dai numerosi acquisti e cessioni degli ultimi anni; anche se  avendo a che fare con un soggetto imprevedibile ed estemporaneo come <strong>Zamparini</strong> di scontato c&#8217;é ben poco.</p>
<p>La Juve attuale, che già appare come la più temibile avversaria dell&#8217;Inter, con i suddetti innesti potrebbe veramente compiere quel <strong>salto di qualità</strong> che, sulla carta, la porrebbe alla pari con la squadra di Mourinho.</p>
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		<title>Svizzera-Italia senza infamia e senza lode</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 22:12:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Primo test stagionale per gli azzurri in campo a Basilea contro la Svizzera per un&#8217;amichevole che, se non altro, serve per celebrare la 127esima presenza in nazionale di capitan Cannavaro che dopo aver superato Zoff e Maldini é diventato il giocatore azzurro più presente di tutti i tempi.  Un&#8217;altra tappa comunque importante l&#8217;ha raggiunta anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1297" title="Fabio Cannavaro in Nazionale" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/08/cannavaronazionale.jpg" alt="Fabio Cannavaro in Nazionale" width="470" height="327" />Primo test stagionale per gli azzurri in campo a Basilea contro la Svizzera per un&#8217;amichevole che, se non altro, serve per celebrare la 127esima presenza in nazionale di <strong>capitan Cannavaro</strong> che dopo aver superato Zoff e Maldini é diventato <strong>il giocatore azzurro più presente di tutti i tempi</strong>.  Un&#8217;altra tappa comunque importante l&#8217;ha raggiunta anche Gigi Buffon che con novantasei gettoni intravede in lontananza le 112 presenze di Dino Zoff, oltre che <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/andrea-pirlo/">Andrea Pirlo</a> che, con 60 presenze, eguaglia un mostro sacro del nostro calcio come Gianni Rivera, con il quale condivide anche  una tecnica e visione di gioco di prim&#8217;ordine.</p>
<p>Lippi presenta una formazione abbastanza rinnovata con le presenze di Palombo oltre a quelle degli esordienti Criscito e Marchisio, di fronte a una nazionale di buon livello, senza grosse individualità se si  esclude il bravo Inler, ma comunque temibile e in corsa per la qualificazione mondiale. I primi 20 minuti vedono un&#8217;<a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/italia/">Italia</a> discreta che parte decisa e crea almeno tre  limpide  occasioni da rete non concretizzate da Criscito, Gilardino e Marchisio,  poi man mano sale la Svizzera che colpisce anche una clamorosa traversa con Barnetta, al 32esimo esce un acciaccato Camoranesi sostituito dal volenteroso Pepe; un primo tempo quindi senza grossi lampi che si conclude con un salomonico pareggio a reti bianche.</p>
<p>Nella ripresa entrano subito Iaquinta per un non brillante Gilardino e Santon al posto di un positivo Zambrotta, più tardi trovano spazio anche Quagliarella e D&#8217;Agostino per <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/giuseppe-rossi/">Giuseppe Rossi</a> e Pirlo, infine un pò di spazio anche a Grosso; complessivamente un secondo tempo abbastanza scialbo con ritmi non eccelsi e senza particolari sussulti, da segnalare nel finale una bella parata di Buffon e un&#8217;occasione capitata anche a Quagliarella.</p>
<p>Una partita  che non aggiunge gran ché alle convinzioni di Lippi, anche perché alcuni dei giocatori più attesi come <strong>Marchisio, Criscito, Giuseppe Rossi</strong> e <strong>Santon</strong> non hanno demeritato, ma nemmeno incantato. Ora la nostra nazionale é attesa da due partite importanti ai primi di settembre con Georgia e Bulgaria, poi a ottobre lo scontro contro l&#8217;Irlanda di Trapattoni e Tardelli. Non c&#8217;é più tempo quindi per le sperimentazioni, né ci possiamo nascondere dietro a presunti alibi; da qui in avanti si fa sul serio, tremendamente sul serio, ed é quindi assolutamente <strong>vietato sbagliare</strong>.</p>
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		<title>Cantiere Italia: lavori in corso a Coverciano</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 00:33:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La nazionale di Marcello Lippi si é radunata a Coverciano in vista dell&#8217;amichevole di mercoledì 12 agosto a Basilea contro la Svizzera, si tratta della prima partitella della nuova stagione agonistica che culminerà con i mondiali in Sud Africa. Una di quelle amichevoli abbastanza inutili anche perchè fatte prima dell&#8217;inizio della fase agonistica con i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1266" title="Marcello Lippi" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/08/marcellolippi.jpg" alt="Marcello Lippi" width="470" height="344" />La nazionale di <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/marcello-lippi/">Marcello Lippi</a> si é radunata a Coverciano in vista dell&#8217;<strong>amichevole di mercoledì 12 agosto a Basilea contro la Svizzera</strong>, si tratta della prima partitella della nuova stagione agonistica che culminerà con i mondiali in Sud Africa. Una di quelle amichevoli abbastanza inutili anche perchè fatte prima dell&#8217;inizio della fase agonistica con i muscoli ancora in rodaggio e la mente proiettata ai prossimi impegni di club che contano; probabilmente utile comunque per fare gruppo, per qualche conferma ed eventuali &#8220;new entry&#8221;.  Dopo la <a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/06/altro-che-ultima-spiaggia-queste-erano-sabbie-mobili/">brutta figura rimediata nella recente Confederations Cup</a>, la nostra nazionale deve recuparare una precisa identità oltre che la fiducia in se stessa e quella dei tifosi; tanto più che c&#8217;é ancora una qualificazione da conquistare, anche se le premesse per riuscirci ci sono tutte.</p>
<p>Le novità in casa azzurra, questa volta, sono rappresentate da <strong>Criscito</strong> e <strong>Marchisio</strong>, due giovani interessanti che si stanno imponendo nelle rispettive squadre di club ed hanno ben figurato nella rappresentativa di Casiraghi; ci sono anche alcune assenze importanti, per scelta tecnica o altro, quali <em>Gattuso, Ambrosini, Toni, Amelia, Montolivo e Gamberini</em>: per alcuni di loro, come ha precisato Lippi non si tratta di una definitiva bocciatura perché se faranno bene saranno sicuramente convocati nel proseguo della stagione. Pur confermando per buona parte la vecchia intelaiatura, oltre ai due citati nuovi arrivi troviamo altri giovani di belle speranze quali il portierino <strong>Marchetti</strong>, reduce da una brillante stagione nel Cagliari, <strong>Bocchetti</strong>, <strong>Santon</strong> ed il giovane, anche se già affermato, <strong>Giuseppe Rossi</strong> uomo di punta del Villareal. Tra i non convocati più rammentati, da stampa e tifosi, figurano ancora una volta i nomi di <em>Cassano e Totti</em>: mentre per il primo il Mister non si sbilancia, ribadisce la stima per il secondo rispettandone però la scelta fatta di abbandonare la nazionale.</p>
<p>Nella sua prima conferenza stampa il pensiero di <a href="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/08/marcellolippi.jpg">Lippi</a> é andato subito a Daniel Jarque, il capitano dell&#8217;Espanyol morto, sembra per cause naturali, pochi giorni fa proprio nel centro tecnico di Coverciano (ma può un calciatore di 26 anni, accuratamente visitato e controllato un mese fa, morire per cause naturali?). Lippi ha proseguito affermando che la nostra nazionale non può vincere tutte le competizioni alle quali partecipa e che un semplice passo falso non può comportare rivoluzioni radicali; le brutte prestazioni del giugno scorso non significano che abbiamo perso le nostre caratteristiche principali; bisogna altresì farne tesoro e non perdere tempo. La Confederations Cup é stato solo un episodio deludente, ora c’è la <strong>voglia di ripartire e ricostruire</strong>, con alcuni giovani che meritano di avere la loro chance. Giusto. Se non fosse per il particolare che siamo ancora la squadra campione del mondo in carica e che, in Sud Africa, oltre ai risultati é mancato il gioco e un&#8217;adeguata dose di cattiveria e agonismo, senza le quali non si va da nessuna parte. Solo recuperando uno spirito di squadra, unito ad un giusto mix delle doti anzi dette possiamo sperare di continuare a dire la nostra in campo internazionale; a Lippi ed ai suoi ragazzi non resta che darsi da fare e noi non rimane che&#8230; incrociare le dita.</p>
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		<title>Italia: nel primo tempo grigi, nel secondo &#8220;Rossi&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 10:01:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’esordio azzurro nella Confederations Cup è avvenuto in uno stadio gremito e con un pubblico caloroso che, in buona parte, tifava apertamente per la nostra nazionale; l’Italia si è presentata con la nuova divisa che si rifà alla gloriosa nazionale del mitico Pozzo, che si impose in due consecutive edizioni del campionato mondiale, allora chiamato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-634" title="rossi e de rossi" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/06/rossi.jpg" alt="rossi e de rossi" width="470" height="353" />L’esordio azzurro nella <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/confederations-cup/">Confederations Cup</a> è avvenuto in uno stadio gremito e con un pubblico caloroso che, in buona parte, tifava apertamente per la nostra nazionale; l’Italia si è presentata con la nuova divisa che si rifà alla gloriosa nazionale del mitico Pozzo, che si impose in due consecutive edizioni del campionato mondiale, allora chiamato coppa Rimet, forse sperando anche nell’aspetto meramente scaramantico. Considerata la forzata assenza di capitan <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/fabio-cannavaro/">Cannavaro</a>, Lippi sembrava aver impostato la migliore nazionale possibile, anche se fin dai primi minuti il gioco latitava ed i nostri giocatori sembravano surclassati fisicamente e quasi in soggezione nei confronti della discreta squadra statunitense. Al 32° del primo tempo la <strong>meritata espulsione</strong> di Clak sembrava favorirci, ma purtroppo un fallo in area di rigore di Chiellini, in parte involontario e in parte <strong>ingenuo</strong>, assegnava agli USA un calcio di rigore, trasformato con freddezza da capitano Donovan. In conclusione, il primo tempo, se si eccettua un autorete di Bernstein annullata per giusto fuorigioco di Camoranesi, ha visto un’Italia opaca, che non ha saputo approfittare nemmeno del vantaggio dato dall’uomo in più.</p>
<p>I primi dieci minuti del secondo tempo non hanno aggiunto gran che a quanto visto nella prima parte di gara, poi però il nostro tecnico ha tirato fuori dal cilindro la mossa vincente: l’ingresso di  Montolivo al posto di Gattuso e soprattutto quello di <strong>Giuseppino Rossi</strong> in vece di Camoranesi hanno cambiato volto al match. Pur senza incantare l’Italia è riuscita a pareggiare e poi passare in vantaggio con <strong>due bellissime reti da oltre 25 metri</strong>, rispettivamente con Rossi e, tredici minuti, dopo con De Rossi. In questa fase sono venute poi le migliori azioni che ci hanno consentito di sfiorare più volte il terzo gol; che è poi venuto nei minuti di recupero grazie ad una <strong>“magia” di Andrea Pirlo</strong>, che dopo aver saltato l’avversario ha messo dentro un pallone invitante, e che il solito Rossi ha insaccato con un perfetto tiro di contro balzo.<br />
Una partita iniziata sotto tono si è chiusa quindi in crescendo e con un <strong>risultato rassicurante</strong>; l’aspetto che comunque fa ben sperare per il futuro è la voglia di fare dei nostri ed un ritrovato spirito di squadra, lo stesso spirito che tre anni fa trasformò un gruppo qualsiasi nella squadra campione del mondo.<br />
Pur senza farsi troppe illusioni, sperare non costa nulla!</p>
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		<title>L&#8217;Italia che non ti aspetti, quella dei piccoletti dal tiro&#8230; mancino</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 00:19:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’amichevole di Pisa con l’Irlanda del Nord non era solo una partitella di fine stagione, ma un’opportunità per Lippi, per alcuni giocatori e per la stessa città ospitante; per quest’ultima, oltre ad avere la possibilità di vedere all’opera la nazionale maggiore (anche se sperimentale), si è trattato di dimostrare la propria sportività, la sportività di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-534" title="italia irlanda del nord" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/06/italiairlanda.jpg" alt="italia irlanda del nord" width="470" height="343" />L’amichevole di Pisa con l’Irlanda del Nord non era solo una partitella di fine stagione, ma <strong>un’opportunità per Lippi, per alcuni giocatori e per la stessa città ospitante</strong>; per quest’ultima, oltre ad avere la possibilità di vedere all’opera la <a href="http://www.gazzettacalcio.com/category/nazionale/">nazionale</a> maggiore (anche se sperimentale), si è trattato di dimostrare la propria sportività, la sportività di un pubblico appassionato e corretto, anche se non numerosissimo, che ha trasformato in una festa di sport un appuntamento atteso e, allo stesso tempo, un po’ temuto per le proteste minacciate da alcuni tifosi locali che hanno mal digerito la retrocessione all’ultima giornata del Pisa Calcio in serie C.</p>
<p>Un’opportunità per Lippi, che concedendo un po’ di riposo ad alcuni giocatori facenti parte della rosa per la <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/confederation-cup/">Confederation Cup</a>, ha  potuto vedere all’opera alcuni <strong>esordienti</strong> ed altri che hanno bisogno di giocare e di fare esperienza, per aspirare a guadagnarsi un spazio in pianta stabile in maglia azzurra. E’ stata anche un’occasione importante per <a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/05/aaa-buoni-calciatori-offresi/">molti buoni giocatori</a> che si sono particolarmente distinti nel recente torneo di serie A; un premio per alcuni e la possibilità per tutti di dimostrare il loro valore in un palcoscenico di prestigio, anche se al cospetto di avversari non irresistibili.</p>
<p>Questo mix di opportunità ha offerto un buono spettacolo, con giocate di alta classe e <strong>tre gol di ottima fattura</strong>.  Tra i vari protagonisti hanno particolarmente impressionato, oltre al giovane Santon, che gioca con le movenze di un veterano, due mancini piccoletti dalla classe sopraffina quali <strong>Giuseppe Rossi</strong> e <strong>Pasquale Foggia</strong>, autori anche di due reti altamente spettacolari; tra gli altri hanno ben figurato altri due mancini di talento quali D’Agostino e Grosso, senza contare che anche <strong>Pellissier</strong>, di sinistro, ha segnato un gol da antologia dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo, coincidente con l’esordio in maglia azzurra.</p>
<p>Una partita quindi attesa con un certo scetticismo si è trasformata in una serata di sport che ci ha riconciliati con il buon <a href="http://www.gazzettacalcio.com/">calcio</a>; la speranza è che questo avvenga anche nei prossimi impegni, ed in particolare in quelli ufficiali che ci dovrebbero portare a difendere il titolo mondiale conquistato in Germania, perché se vincere è stato esaltante, rivincere lo sarebbe ancora di più.</p>
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