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	<title>La Gazzetta del Calcio &#187; Fabio Cannavaro</title>
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	<description>Serie A, Champions League, calciomercato, video gol, sintesi partite</description>
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		<title>Non é un paese per palloni d&#8217;oro</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 20:35:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mo.di</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Almeno per quest&#8217;anno. Che il calcio nostrano non stia attraversando un periodo luminoso è cosa nota: a livello di coppe europee non siamo più competitivi e la nazionale, pur qualificandosi alla fase finale dei mondiali 2010, non convince per gioco e personalità. Ne consegue che nella lista dei 30 candidati al pallone d&#8217;oro 2009, diramata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2166" title="Pallone d'oro" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/10/pallonedoro.jpg" alt="Pallone d'oro" width="483" height="375" />Almeno per quest&#8217;anno.<br />
Che il calcio nostrano non stia attraversando un periodo luminoso è cosa nota: a livello di coppe europee non siamo più competitivi e la nazionale, pur qualificandosi alla fase finale dei mondiali 2010, non convince per gioco e personalità. Ne consegue che nella lista dei 30 candidati al <a href="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/10/pallonedoro.jpg">pallone d&#8217;oro</a> 2009, diramata da France Football, <strong>non troviamo nemmeno un italiano</strong>; può sembrare strano che in quello che fino a qualche anno fa era definito il campionato più bello del mondo, non troviamo nemmeno un nostro calciatore da inserire in detto elenco; nel 2008 non era andata molto meglio, allorché i candidati nostrani furono due e con scarsissime possibilità di successo, Buffon e Toni.<br />
Da considerare che il prestigioso riconoscimento non è mai stato terra di conquista per i campioni italici, basti pensare che in 53 anni, abbiamo ottenuto solo quattro successi e precisamente con <strong>Rivera</strong> nel &#8217;69, <strong>Paolo Rossi</strong> nell&#8217;82, <strong>Roberto Baggio</strong> nel &#8217;93 e <strong>Cannavaro</strong> nel 2006; quest&#8217;ultima esclusione non fa che mettere in risalto il momento non felice che stiamo attraversando.</p>
<p>Per poter ambire a una &#8220;nomination&#8221;, più che nel proprio campionato, bisogna mettersi in evidenza nelle gare di coppa e in nazionale e sicuramente nell&#8217;ultimo anno in questo siamo stati un po scarsini, basta andare con il pensiero alla recente brutta figura rimediata in Confederations Cup ed alla Champions League dove anche l&#8217;Inter, pur dominando a livello nazionale, colleziona solo delusioni.</p>
<p><strong>LA LISTA</strong> &#8211; Nella lista diramata figurano i vari Cristiano Ronaldo, Kakà, Messi, Fernando Torres e, considerato che anche il calcio francese non va per la maggiore, vi figurano ben quattro calciatori transalpini quali Ribery, Gourcuff, Henry e Benzema, senza contare che gli spagnoli sono addirittura sei, oltre a Torres, troviamo Casillas, Iniesta, Xabi, Fabregas e Villa.</p>
<p>L&#8217;unica soluzione affinché nel 2010 ci sia una decisa inversione di tendenza, é quella di riuscire a vincere qualcosa di importante, o almeno ben figurare a livello di coppe europee o di campionato mondiale, altrimenti l&#8217;anno prossimo saremo ancora qui a piangerci addosso; l&#8217;unica consolazione è data dal fatto che difficilmente riusciremo a fare di peggio.</p>
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		<title>Calcio e doping: ma il viagra&#8230; che ci azzecca?</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 21:47:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Moneti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Doping]]></category>
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		<description><![CDATA[Il capitano della nazionale di calcio Fabio Cannavaro è risultato positivo ad un test antidoping del 29 agosto scorso. A prima vista sembrerebbe una notizia incredibile, ma il caso si smonta subito approfondendo le cause che lo hanno determinato, vale a dire l&#8217;assunzione di un farmaco anti-allergico assunto in conseguenza di una puntura di un&#8217;ape; la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2067" title="Fabio Cannavaro Juventus" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/10/cannavarofabio.jpg" alt="Fabio Cannavaro Juventus" width="470" height="342" />Il capitano della nazionale di calcio Fabio Cannavaro è risultato <strong>positivo ad un test antidoping</strong> del 29 agosto scorso.</p>
<p>A prima vista sembrerebbe una notizia incredibile, ma il caso si smonta subito approfondendo le cause che lo hanno determinato, vale a dire l&#8217;assunzione di un <strong>farmaco anti-allergico</strong> assunto in conseguenza di una puntura di un&#8217;ape; la mancata consegna del relativo certificato medico sembrerebbe aver fatto il resto. Non vogliamo nemmeno pensare che non sia così, anche se, Cannavaro a parte, il doping nel calcio è stato (e forse lo è ancora) un dato di fatto accertato.</p>
<p><strong>LA DENUNCIA DI ZEMAN</strong> &#8211; La prima patata bollente in materia, o almeno quella più eclatante, nell&#8217;estate 1998 la lanciò l&#8217;allenatore Zeman che, in maniera pacata, come al suo solito, ma decisa, puntò il dito sul fatto che alcune società facevano usualmente ricorso a rimedi farmacologici illeciti per migliorare le prestazioni dei propri atleti. In un primo momento, gli fu dato del disfattista e del visionario, soprattutto da parte di coloro che si sentivano chiamati in causa; fu poi accertato che non si faceva niente per verificare che così non fosse per cui, per prima cosa, saltò il laboratorio Coni dell&#8217;Acqua Acetosa.</p>
<p>La prima società che rimase invischiata nella rete fu la Juventus, svariati anni di indagini e attività processuale portarono alla  condanna del medico sociale della società per aver  &#8221;dopato&#8221; i suoi giocatori con alcuni farmaci vietati, come l&#8217;<strong>Epo</strong>, nel periodo fra il 1994 ed il 1998, con Lippi allenatore e sotto la dirigenza Giraudo, Moggi e Bettega; periodo contrassegnato da numerosi successi come una Champions League e tre scudetti.</p>
<p><strong>CASI CELEBRI DI DOPING</strong> &#8211; A parte questo caso eclatante numerosi giocatori di primo piano sono stati trovati positivi in una o più occasioni, tra questi ricordiamo Maradona, Mutu, Caniggia, Bachini, Borriello, Carrozzieri, Couto, Davids, Flachi, Peruzzi, Iuliano, Pagotto e tanti altri.</p>
<p>Parlando di doping nel calcio il pensiero, a torto o a ragione, va alla famigerata <strong>SLA (sclerosi laterale amiotrofica)</strong> conosciuta anche morbo di Gerigh, perchè questa letale malattia ha colpito moltissimi calciatori, in maniera di gran lunga superiore rispetto alla media nazionale e mondiale; che la malattia sia conseguenza dell&#8217;abuso di medicinali illeciti è tutto da dimostrare; tanto che alcune ipotesi insinuano invece che la SLA possa derivare da danni alla scatola cranica conseguenti ai colpi di testa o dai pesticidi e fertilizzanti usati per i campi di calcio.</p>
<p>Il problema è serio ma, in tutto questo una notizia dissacrante viene dalla Bolivia, dove il fisioterapista del Santa Cruz per aiutare i propri calciatori al giocare in altura (3.500 metri sul l.m.) ha prescritto loro il <strong>viagra</strong>: non c&#8217;è certezza sul risultato agonistico, ma sembra che mogli e fidanzate abbiano apprezzato.</p>
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		<title>Da Matthaus a Cannavaro: paese che vai, bandiera che trovi</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 14:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mo.di</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La partita amichevole della nostra nazionale con la Svizzera, se non ha dato particolari indicazioni a Marcello Lippi né entusiasmato i tifosi, ha almeno consentito a Fabio Cannavaro di diventare il calciatore azzurro con più presenze in nazionale, superando due miti del calcio italiano come Paolo Maldini e Dino Zoff; i 127 gettoni collezionati dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1309" title="Lothar Matthaus Germania" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/08/lothar_matthaeus_3_600.jpg" alt="Lothar Matthaus Germania" width="470" height="371" />La <a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/08/svizzera-italia-senza-infamia-e-senza-lode/">partita amichevole della nostra nazionale con la Svizzera</a>, se non ha dato particolari indicazioni a Marcello Lippi né entusiasmato i tifosi, ha almeno consentito a Fabio Cannavaro di diventare il calciatore azzurro con più presenze in nazionale, superando due miti del calcio italiano come Paolo Maldini e Dino Zoff; i <strong>127 gettoni</strong> collezionati dal nostro capitano, pur rappresentando il record italiano, a livello internazionale lo collocano attorno al trentesimo posto in compagnia di <strong>Luis Figo</strong> e del camerunense Rigoberto Song.<br />
<strong>I RECORD</strong> &#8211; La classifica dei calciatori con più presenze in nazionale si apre con <strong>Mohamed Al-Deayea</strong> che con la nazionale dell&#8217;Arabia Sudita ha collezionato ben <strong>181</strong> presenze, seguono poi molti calciatori non particolarmente conosciuti con un numero di presenze da 177 a 152; a 150 presenze troviamo il primo giocatore di livello internazionale vale a dire il tedesco <a href="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/08/lothar_matthaeus_3_600.jpg"><strong>Lothar Matthaus</strong></a>, poi a 143 lo svedese Tohmas Ravelli e a 142 nientemeno che &#8220;pendolino&#8221; <strong>Cafù</strong>.</p>
<p>Tra i calciatori in attività da segnalare in 24esima posizione l&#8217;interista <strong>Javier Zanetti</strong> con 133 presenze, mentre con 114 presenze troviamo lo statunitense Donovan, che ha ben impressionato nella recente <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/confederations-cup/">Confederations Cup</a>; a 112 é arrivato anche un simbolo del calcio moderno quale <strong>David Beckham</strong> ed a 111 il francese <strong>Thierry Henry</strong>.  Nel ristretto club di coloro che hanno raggiunto le 100 presenze troviamo anche <strong>Dario Simic</strong>, un&#8217;altra vecchia conoscenza del nostro calcio; un giocatore abbastanza modesto che testimonia il fatto che spesso molti di quelli che a livello nazionale sono particolarmente apprezzati, a livello internazionale sono ben poca cosa. Un altro aspetto che avvalora detta tesi é rappresentato dal fatto che nel ristretto club delle cento presenze in nazionale non troviamo nessuno tra i campioni più celebrati di tutti i tempi quali Pelé, Maradona, Van Basten, Gullit, Platini, Zidane e così via.</p>
<p>Generalmente la carriera ad alti livelli di un buon giocatore dura dai 10 ai 15 anni, il tempo occorrente per raggiungere e superare le 100 presenze in nazionale; un caso particolare é rappresentato dall&#8217;egiziano Hossam Hassan chè é riuscito a collezionare ben 169 presenze nella sua nazionale nell&#8217;arco di circa 21 anni, esordì infatti il 10 settembre 1985 e l&#8217;ultima partita l&#8217;ha disputata il 7 febbraio 2006; un vero e proprio record di logevità o un segnale preoccupante per il settore giovanile degli eredi dei faraoni.</p>
<p><strong>GLI ITALIANI</strong> &#8211; Tra i calciatori nostrani dopo i citati <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/fabio-cannavaro/">Cannavaro</a> (127), <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/paolo-maldini/">Maldini</a> (126) e Zoff (112) troviamo Gianluigi Buffon che con 96 presenze ha superato il compianto Giacinto Facchetti giunto fino a 94; tra quelli ancora in attività figurano Alessandro Del Piero a 91, Gianluca Zambritta a 88, Alessandro Nesta a 78, Gennaro Gattuso a 69 e Andrea Pirlo a 60 in compagnia di Gianni Rivera e Dino Baggio. Per quanto riguarda l&#8217;arco temporale il record del calciatore italiano che ha vestito la maglia azzurra più a lungo spetta a <strong>Dino Zoff</strong> che ha di poco superato i 15 anni, esordendo il 20 aprile 1968 e terminando il 29 maggio 1983;  considerata l&#8217;età colui che può tranquillamente superare questo nostro record, più che Cannavaro, é Buffon che, a soli trenta anni, veste la maglia azzurra da ben dodici.</p>
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		<title>Svizzera-Italia senza infamia e senza lode</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 22:12:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mo.di</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Primo test stagionale per gli azzurri in campo a Basilea contro la Svizzera per un&#8217;amichevole che, se non altro, serve per celebrare la 127esima presenza in nazionale di capitan Cannavaro che dopo aver superato Zoff e Maldini é diventato il giocatore azzurro più presente di tutti i tempi.  Un&#8217;altra tappa comunque importante l&#8217;ha raggiunta anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1297" title="Fabio Cannavaro in Nazionale" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/08/cannavaronazionale.jpg" alt="Fabio Cannavaro in Nazionale" width="470" height="327" />Primo test stagionale per gli azzurri in campo a Basilea contro la Svizzera per un&#8217;amichevole che, se non altro, serve per celebrare la 127esima presenza in nazionale di <strong>capitan Cannavaro</strong> che dopo aver superato Zoff e Maldini é diventato <strong>il giocatore azzurro più presente di tutti i tempi</strong>.  Un&#8217;altra tappa comunque importante l&#8217;ha raggiunta anche Gigi Buffon che con novantasei gettoni intravede in lontananza le 112 presenze di Dino Zoff, oltre che <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/andrea-pirlo/">Andrea Pirlo</a> che, con 60 presenze, eguaglia un mostro sacro del nostro calcio come Gianni Rivera, con il quale condivide anche  una tecnica e visione di gioco di prim&#8217;ordine.</p>
<p>Lippi presenta una formazione abbastanza rinnovata con le presenze di Palombo oltre a quelle degli esordienti Criscito e Marchisio, di fronte a una nazionale di buon livello, senza grosse individualità se si  esclude il bravo Inler, ma comunque temibile e in corsa per la qualificazione mondiale. I primi 20 minuti vedono un&#8217;<a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/italia/">Italia</a> discreta che parte decisa e crea almeno tre  limpide  occasioni da rete non concretizzate da Criscito, Gilardino e Marchisio,  poi man mano sale la Svizzera che colpisce anche una clamorosa traversa con Barnetta, al 32esimo esce un acciaccato Camoranesi sostituito dal volenteroso Pepe; un primo tempo quindi senza grossi lampi che si conclude con un salomonico pareggio a reti bianche.</p>
<p>Nella ripresa entrano subito Iaquinta per un non brillante Gilardino e Santon al posto di un positivo Zambrotta, più tardi trovano spazio anche Quagliarella e D&#8217;Agostino per <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/giuseppe-rossi/">Giuseppe Rossi</a> e Pirlo, infine un pò di spazio anche a Grosso; complessivamente un secondo tempo abbastanza scialbo con ritmi non eccelsi e senza particolari sussulti, da segnalare nel finale una bella parata di Buffon e un&#8217;occasione capitata anche a Quagliarella.</p>
<p>Una partita  che non aggiunge gran ché alle convinzioni di Lippi, anche perché alcuni dei giocatori più attesi come <strong>Marchisio, Criscito, Giuseppe Rossi</strong> e <strong>Santon</strong> non hanno demeritato, ma nemmeno incantato. Ora la nostra nazionale é attesa da due partite importanti ai primi di settembre con Georgia e Bulgaria, poi a ottobre lo scontro contro l&#8217;Irlanda di Trapattoni e Tardelli. Non c&#8217;é più tempo quindi per le sperimentazioni, né ci possiamo nascondere dietro a presunti alibi; da qui in avanti si fa sul serio, tremendamente sul serio, ed é quindi assolutamente <strong>vietato sbagliare</strong>.</p>
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		<title>Aggiornamenti sul calciomercato: tutti i trasferimenti</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 14:51:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Moneti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giunti al giro di boa di questo calciomercato 2009, facciamo il punto sulle più significative transazioni già portate a termine. Sebbene quella che andiamo ad analizzare sia una situazione parziale, la sensazione è che questo in corso sia, per le squadre del nostro campionato, un calciomercato meno eclatante del solito. In questo mese e mezzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1097" title="Fabio Quagliarella" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/07/quagliarella.jpg" alt="Fabio Quagliarella" width="470" height="340" />Giunti al giro di boa di questo calciomercato 2009, facciamo il punto sulle più significative transazioni già portate a termine.<br />
Sebbene quella che andiamo ad analizzare sia una situazione parziale, la sensazione è che questo in corso sia, per le squadre del nostro campionato, <strong>un calciomercato meno eclatante del solito</strong>. In questo mese e mezzo di compravendite, si sono già delineate le politiche di ciascuna società, la maggior parte delle quali volte al contenimento: tra queste citiamo su tutte quelle di Milan e Roma, la prima penalizzata dal deficit di bilancio e la seconda dagli ancora imprevedibili risvolti societari. In controtendenza invece si pongono in primis il Napoli, che rispetto a due mesi fa ha notevolmente incrementato il tasso tecnico del proprio 11 titolare, ma anche la Juventus che conferma più che mai le proprie ambizioni di scudetto.</p>
<p>I nuovi titolari del <strong>Napoli</strong> sono Hugo Campagnaro (Sampdoria), <a href="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/07/quagliarella.jpg">Fabio Quagliarella</a> (Udinese), Luca Cigarini (Atalanta) e Juan Zuniga (Siena) mentre sono in stallo, seppure ancora in corso, le trattative per Victor Obinna (Inter) e Morgan De Sanctis (Siviglia). La nuova <strong>Juve</strong> invece potrà schierare Fabio Cannavaro (Real Madrid), Felipe Melo (Fiorentina) e Diego (Werder Brema).</p>
<p>Mentre l&#8217;<strong>Inter</strong> rinforza il proprio reparto offensivo con Milito e Thiago Motta dal Genoa, il <strong>Milan</strong>, inseguendo Luis Fabiano, ha al momento rinforzato la sola difesa con gli acquisti di Thiago Silva (Fluminense) e Onyewu (Standard Liegi). Il <strong>Genoa</strong> colma il vuoto lasciato dai due argentini con Floccari (Atalanta) e Kharja (Siena), la <strong>Fiorentina</strong> ingaggia Marchionni (Juventus, come parziale contropartita sull&#8217;affare Melo) e Natali (Torino); passano all&#8217;<strong>Atalanta</strong> Acquafresca (Cagliari) e Barreto (Reggina), al <strong>Siena</strong> Parravicini (Atalanta) e Reginaldo (Parma).</p>
<p>Aggiornamento 16/07/2009: <a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/07/il-bayern-monaco-annuncia-lucio-allinter/">l&#8217;Inter ingaggia il centrale del Bayern Monaco Lucio</a>.<br />
Aggiornamento 24/07/2009: <a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/07/fine-della-telenovela-etoo-e-adesso-vivranno-felici-e-contenti/">scambio Ibrahimovic &#8211; Eto&#8217;o</a></p>
<h3><a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/08/calciomercato-dagosto-ancora-molta-carne-al-fuoco/">Leggi tutti gli aggiornamenti di Agosto 2009 »</a></h3>
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		<title>La Juve non scherza: trattative per Felipe Melo</title>
		<link>http://www.gazzettacalcio.com/2009/07/la-juve-non-scherza-preso-anche-felipe-melo/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 22:50:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Moneti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quella del prossimo anno sarà una Juve con più qualità e quindi, con ogni probabilità, una Juve più competitiva. Certo, l&#8217;Inter resterà lo stesso una squadra tecnicamente superiore, ma la Juventus del 2010 avrà comunque a disposizione gli strumenti per poter fare meglio dei nerazzurri. Inseguendo questa possibilità, la dirigenza bianconera si muove sul mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1049" title="Felipe Melo" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/07/felipemelo.jpg" alt="Felipe Melo" width="470" height="347" />Quella del prossimo anno sarà una Juve con più qualità e quindi, con ogni probabilità, <strong>una Juve più competitiva</strong>.<br />
Certo, l&#8217;Inter resterà lo stesso una squadra tecnicamente superiore, ma la Juventus del 2010 avrà comunque a disposizione gli strumenti per poter fare meglio dei nerazzurri.</p>
<p>Inseguendo questa possibilità, la dirigenza bianconera si muove sul mercato con le idee molto chiare; <a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/06/juve-la-telenovela-dagostino-prosegue/">come si è visto col caso D&#8217;Agostino</a>, qualora le offerte bianconere non vengano accettate, invece di rialzare l&#8217;offerta si punta ad altri nomi. Così, sebbene sia tramontata la trattativa per il regista dell&#8217;Udinese, i tifosi non resteranno certo con l&#8217;amaro in bocca: in partenza da Firenze con destinazione Torino c&#8217;è <strong>Felipe Melo</strong>, 26enne centrocampista centrale della nazionale brasiliana uscita vincente dalla <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/confederations-cup/">Confederations Cup in Sudafrica</a>. Il suo cartellino, come sancito preventivamente da clausola rescissoria (insindacabile) imposta dai dirigenti viola, viene valutato 25 milioni di euro: pronti 20 più la contropartita Marco Marchionni, valutato 5.</p>
<p>Il suo nome si unisce a quelli di <strong>Diego</strong> (trequartista, arrivato dal Werder Brema) e di <strong>Fabio Cannavaro</strong> (dal Real Madrid): tre innesti di indubbio talento che impreziosiranno notevolmente l&#8217;ossatura della formazione che ha concluso lo scorso campionato al secondo posto.<br />
Ma ciò che fa ben sperare i tifosi bianconeri è proprio il fatto che nessuno dei giovani promettenti messisi in mostra lo scorso anno verrà ceduto; mi riferisco a <strong>Marchisio, Giovinco, Sissoko, De Ceglie</strong>: tutti avranno la possibilità di confermarsi e di divenire le colonne portanti di questo nuovo progetto Juventus.</p>
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		<title>Tutti in piedi al Bernabeu per Fabio Cannavaro</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 21:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Moneti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fabio Cannavaro]]></category>
		<category><![CDATA[Liga spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Maldini]]></category>
		<category><![CDATA[Stadi]]></category>
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		<description><![CDATA[Grande commozione. Questo è quanto prova il capitano azzurro Fabio Cannavaro al termine della sua ultima partita con la maglia bianca del Real Madrid. Viene sostituito al 55esimo e tutto lo stadio lo saluta con una meravigliosa standing ovation, degna di un grande beniamino di casa Madrid. Curioso: nello stesso momento, nel paese dei balocchi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-383" title="fabio cannavaro" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/05/fabiocannavaro.jpg" alt="fabio cannavaro" width="470" height="371" />Grande commozione. Questo è quanto prova il capitano azzurro Fabio Cannavaro al termine della sua ultima partita con la maglia bianca del Real Madrid. Viene sostituito al 55esimo e tutto lo stadio lo saluta con una meravigliosa <strong>standing ovation</strong>, degna di un grande beniamino di casa Madrid. <strong>Curioso</strong>: nello stesso momento, nel paese dei balocchi <a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/05/350/">Paolo Maldini veniva sbeffeggiato</a> dai tifosi milanisti della curva sud.</p>
<p>Eppure <a href="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/05/fabiocannavaro.jpg">Fabio Cannavaro</a> ha giocato per soli tre anni nel Real Madrid, e non sono certo stati i tre anni più esaltanti della sua carriera, anzi dopo i Mondiali del 2006 ed il successivo Pallone d&#8217;oro non ha quasi mai brillato dentro il grigiore generale do una difesa traballante quale è stata quella delle <em>merengues</em>. D&#8217;altro canto, Paolo Maldini in maglia rossonera di anni ne ha passati 25, ha vinto tutto il possibile, è stato l&#8217;anima, il trascinatore, il capitano della squadra per gli ultimi 12 anni, l&#8217;incarnazione dell&#8217;agonismo, della correttezza e dell&#8217;impegno. E non serve essere milanisti per capire il vuoto che quest&#8217;uomo, col suo addio, lascia nel mondo del pallone.<br />
Direte: <em>&#8220;magari tanto calore dei tifosi spagnoli lo si spiega con un periodo positivo e vincente della loro squadra&#8221;</em>. Proprio no, dato che quella giocata da Fabio si è rivelata la <strong>quarta sconfitta consecutiva</strong> del Real Madrid in un campionato e più in generale in una stagione dalla quale è uscito con in mano un pugno di mosche.</p>
<p>Per arrivare al dunque, è inutile cercare giustificazioni a tutto quello che accade nel nostro paese in ambito calcistico, perchè la verità è solo una: <strong>siamo degli stronzi</strong>, fautori di un clima di malessere generale che niente ha a che vedere con i calci dati ad un pallone e che anzi sputa in faccia a quanto di positivo questo sport promuove.<br />
A nulla servono certi (piccoli ma significativi) insegnamenti che ci giungono da paesi che col nostro condividono questa grande passione.</p>
<p><strong>Polemiche</strong>, <strong>ingratitudine</strong>, <strong>razzismo</strong>, <strong>interessi</strong>, <strong>violenza</strong>, <strong>corruzione</strong>; se si considera il fatto che anche il bel gioco latita nel nostro campionato, rimane una sola cosa a tenere in piedi questa grande pagliacciata: <strong>i soldi</strong>. Togliete quelli e del calcio italiano se ne perderà anche il ricordo.</p>
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		<title>Cannavaro, gli ultras Juventini e &#8230; la colpa di lesa maestà</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 01:50:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mo.di</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Cannavaro]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Real Madrid]]></category>
		<category><![CDATA[Tifosi]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;annunciato, e adesso concretizzato, ritorno di Fabio Cannavaro alla corte juventina ha suscitato qualche perplessità sulla scelta tecnica, ma soprattutto polemiche, malumori e rancori tra i più accaniti tifosi della vecchia signora. A Madrid d&#8217;altro canto aveva &#8220;fatto il suo tempo&#8221;, condizionato dalle prestazioni altalenanti della squadra, ma anche a causa di un rendimento inferiore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-250" title="cannavaro" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/05/cannavaro.jpg" alt="cannavaro" width="470" height="289" />L&#8217;annunciato, e adesso concretizzato, ritorno di <strong>Fabio Cannavaro</strong> alla corte juventina ha suscitato qualche perplessità sulla scelta tecnica, ma soprattutto polemiche, malumori e rancori tra i più accaniti tifosi della vecchia signora. A Madrid d&#8217;altro canto aveva <em>&#8220;fatto il suo tempo&#8221;</em>, condizionato dalle prestazioni altalenanti della squadra, ma anche a causa di un rendimento inferiore, soprattutto nell&#8217;ultimo periodo, rispetto a quello che ci si sarebbe potuti aspettare da un campione del suo calibro, un pò avanti negli anni, ma fisicamente ancora prestante.</p>
<p>In siffatta situazione non poteva rimanere indifferente all&#8217;offerta pervenuta dalla dirigenza bianconera che ha visto in lui un potenziale salvatore della traballante difesa juventina ed un giocatore carismatico capace di diventare un vero e proprio <strong>uomo spogliatoio</strong>.  La contestazione degli ultras aveva rischiato di far saltare l&#8217;accordo, ma i massimi dirigenti juventini hanno scelto di proseguire nella strada intrapresa, in parte ignorando le proteste, ma anche nella speranza che i fatti daranno poi loro ragione.  Nello spazio di due soli giorni infatti è stato ufficializzato il <a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/05/juve-esonerato-ranieri-mossa-alquanto-discutibile/">nuovo tecnico Ferrara, al posto di Ranieri</a>, e l&#8217;arrivo del difensore azzurro in scadenza di contratto con la squadra madridista.</p>
<p>La nuova Juve riparte quindi con Ciro Ferrara in panchina e <a href="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/05/cannavaro.jpg">Fabio Cannavaro</a> in campo. La scelta é stata fatta e pazienza se la piazza non gradisce e se i tifosi  insceneranno altre contestazioni al difensore napoletano ed alla dirigenza bianconera.</p>
<div>L&#8217;aspetto che lascia perplesso chi assiste a questa &#8220;querelle&#8221; con fare distaccato e super partes é dato dall&#8217;effetto scatenante, cioé le motivazioni che hanno spinto gli ultras juventini a contestare duramente questa scelta. Verrebbe da pensare al tradimento di una vecchia bandiera, a qualcuno che doveva avere forti debiti di riconoscenza nei confronti della squadra che  lo avrebbe rilevato e valorizzato.  Niente di tutto questo, Cannavaro aveva disputato due soli campionati nella squadra Juventina (2004\05 e 2005\06) e allorché la stessa fu retrocessa in serie B, per le note vicende di <strong>calciopoli</strong>, ebbe la malaugurata idea di accettare le offerte niente di meno che del <strong>Real Madrid</strong>, con l&#8217;esplicito consenso della società che in tal modo riusciva a &#8220;fare cassa&#8221;; come d&#8217;altronde successe anche per Zambrotta.  Solo tifosi &#8220;ottusi&#8221; potevano considerare un affare per la Juve ed una ulteriore <strong>prospettiva di carriera</strong> per il giocatore come una sorta di alto tradimento.</div>
<p><span class="parag-title">Sarebbe interessante vedere la scelta degli stessi ultras se tale opportunità fosse capitata ad ognuno di loro.  D&#8217;altronde, come capita sempre più spesso spessa nella cosidetta società civile, l&#8217;ottusità e l&#8217;incoerenza sono pane quotidiano!<br />
</span></p>
<p><span class="parag-title"><br />
</span></p>
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