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	<title>La Gazzetta del Calcio &#187; Diego Milito</title>
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		<title>L&#8217;Inter vince ma non convince; Fiorentina a valanga</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 22:26:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo Milan e Juve è di nuovo il turno di Inter e Fiorentina; la prima se la deve vedere fuori casa contro la Dinamo Kiev di Shevchenko che, in base a quanto dichiarato, come incontra l’Inter sente aria di derby, la seconda gioca invece in casa contro gli ungheresi del Debrecen già sconfitti nella gara [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2285" title="Wesley Sneijder Inter" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/11/wesleysneijder.jpg" alt="Wesley Sneijder Inter" width="470" height="350" />Dopo <a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/11/milan-e-juve-verso-gli-ottavi-di-champions/">Milan e Juve</a> è di nuovo il turno di Inter e Fiorentina; la prima se la deve vedere fuori casa contro la Dinamo Kiev di Shevchenko che, in base a quanto dichiarato, come incontra l’Inter sente aria di derby, la seconda gioca invece in casa contro gli ungheresi del Debrecen già sconfitti nella gara di andata. Il  compito sulla carta più arduo appare quindi quello degli uomini di Mourinho che, pur venendo da una serie di otto gare in Europa senza vittorie, si trovano costretti a vincere o, visto il pari tra Kazan e Barcellona, almeno a pareggiare per non vedere compromesse le possibilità di passaggio del turno.</p>
<p><strong>DINAMO KIEV-INTER</strong> &#8211; Un’Inter in formazione standard è scesa in campo decisa a ben figurare e (quasi) sicura di vincere; un conto però sono le intenzioni e un’altra cosa sono i fatti e quest’ultimi sembrano non rispecchiare le premesse anche perché già al ventunesimo minuto del primo tempo <strong>la formazione di casa passa in vantaggio con l’ex “cugino” Shevchenko</strong>; nella restante parte di tempo l’Inter non dimostra di essere in grado di ribaltare il risultato. In avvio di ripresa entrano subito Balotelli e Thiago Motta, accentuando quindi il potenziale offensivo; i risultati si vedono, perché <strong>l’Inter diventa padrona del campo</strong> e preme con insistenza, ma il pareggio non vuole arrivare e, quando le speranze si stanno affievolendo il risultato viene riacciuffato con un <strong>goal sotto misura di Milito</strong>, al novantesimo poi arriva addirittura il vantaggio con un <strong>goal rocambolesco di <a href="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/11/wesleysneijder.jpg">Sneijder</a></strong>; dall’inferno al paradiso in soli quattro minuti.</p>
<p><strong>FIORENTINA-DEBRECEN</strong> &#8211; La Fiorentina, per l’occasione senza Frey e Jovetic, gioca un primo tempo discreto e trova il <strong>vantaggio con un colpo di testa di Mutu</strong>, non riesce però a raddoppiare e giunge così il<strong> pareggio degli ospiti</strong> nella fase finale della prima frazione. Al sesto della ripresa comunque il risultato di vantaggio a favore dei viola viene ristabilito da Dainelli, grazie anche ad un’uscita a vuoto del portiere avversario; gli ungheresi vanno in barca e la formazione di Prandelli si esalta con Montolivo e Marchionni, ma non è ancora finita perché, più per lo spettacolo che per la classifica, il risultato finale si fissa sul cinque a due, con l’ultima rete messa a segno da Gilardino.<br />
<strong> Ottime possibilità di passaggio del turno</strong>, soprattutto per la Fiorentina.</p>
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		<title>L&#8217;Inter vince a Cagliari&#8230; ma perde Mourinho</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 18:59:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mo.di</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la non esaltante prova di Champions con il Barcellona l&#8217;Inter si rituffa nel campionato e incrocia i guantoni con il Cagliari di mister Allegri che si è dimostrato, ancora una volta, una buona squadra che però sta raccogliendo meno di quanto meriti. La formazione sarda è scesa in campo decisa a ben figurare e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1871" title="Josè Mourinho Espulso" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/09/mourinho2.jpg" alt="Josè Mourinho Espulso" width="470" height="334" />Dopo la <a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/09/uninter-surclassata-dal-barcellona-pareggia-a-fatica/">non esaltante prova di Champions con il Barcellona</a> l&#8217;Inter si rituffa nel campionato e incrocia i guantoni con il Cagliari di mister Allegri che si è dimostrato, ancora una volta, una buona squadra che però sta raccogliendo meno di quanto meriti. La formazione sarda è scesa in campo decisa a ben figurare e per nulla intimorita dal blasonato avversario.</p>
<p><strong>IL MATCH</strong> &#8211; Muorinho rispetto alla partita infrasettimanale cambia qualche pedina, in particolare rientrano dall&#8217;inizio Cordoba e Cambiasso; Allegri schiera fin dall&#8217;inizio Matri che, con la sua velocità e intraprendenza, mette in difficoltà la difesa nerazzurra, fino a quando sorprende in velocità Maicon che non trova di meglio che spingerlo a terra: <strong>rigore ed ammonizione</strong>, Jeda trasforma con sicurezza. Nella restante parte del primo tempo i campioni d&#8217;Italia non si dimostrano tali, giocando sotto tono e senza mai essere veramente incisivi. Nella ripresa invece, anche per merito dell&#8217;ingresso di Balotelli, si regista un cambio di marcia e, pur senza strafare, qualche occasione in più viene creata e, grazie anche a svarioni della difesa degli isolani, <strong>il solito Milito</strong> riesce prima a pareggiare e poi a segnare il goal del raddoppio, su Marchetti in uscita disperata.</p>
<p><strong>ESPULSO MOURINHO</strong> &#8211; A questo punto la partita cresce di tono più per merito del Cagliari, che si riversa in avanti costruendo <strong>numerose palle goal, fallite</strong> però miseramente più per demerito dei suoi attaccanti che per meriti altrui; l&#8217;Inter comunque non sta a guardare e ogni tanto cerca di pungere, fino a quando un fallo deciso, ma non cattivo, su Balotelli scatena<strong> le ire di Mourinho</strong> per la mancata ammonizione del difensore cagliaritano che ha effettuato l&#8217;intervento, l&#8217;arbitro interviene deciso e lo espelle senza esitazioni.</p>
<p>L&#8217;allenatore interista, considerate anche le critiche dichiarazioni del dopo Barcellona, ha dimostrato ancora una volta di essere decisamente <strong>insofferente sia alle critiche, che alle decisioni che non lo favoriscono</strong>; richiamandoci alla memoria, e accomunandolo in questo, a un noto personaggio politico nostrano.<br />
Al tirar delle somme comunque l&#8217;Inter si prende i tre punti e al Cagliari rimangono solo gli applausi del suo pubblico.</p>
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		<title>La Juve allunga, ma l&#8217;Inter non demorde</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 17:04:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La vittoria sulla Lazio nell&#8217;anticipo del sabato ha permesso alla Juve la conquista in solitario del provvisorio primo posto in classifica, in attesa delle partite domenicali. La squadra di Ferrara al cospetto di una Lazio decisa non ha giocato una grande partita, ma è riuscita a cogliere un successo particolarmente importante, tanto per il morale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1749" title="Julio Cesar Inter" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/09/juliocesar.jpg" alt="Julio Cesar Inter" width="470" height="340" />La vittoria sulla Lazio nell&#8217;<a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/09/serie-a-terza-giornata-lazio-juventus-0-2-la-sintesi/">anticipo del sabato</a> ha permesso alla Juve la conquista in solitario del provvisorio primo posto in classifica, in attesa delle partite domenicali. La squadra di Ferrara al cospetto di una Lazio decisa non ha giocato una grande partita, ma è riuscita a cogliere un successo particolarmente importante, tanto per il morale quanto per la classifica.</p>
<p><strong>INTER-PARMA</strong> &#8211; Il mezzo passo falso fatto in casa dalla squadra di Mourinho nella prima partita casalinga con il Bari non lasciava scelta alla truppa di Moratti se non quella della vittoria ad ogni costo, al cospetto di un avversario temibile, ma non irresisitibile come il Parma di Guidolin. Parma che si è schierato piuttosto coperto e, nel primo tempo, non ha avuto particolari problemi nel contenere un&#8217;Inter non brillante; nella ripresa la musica però è cambiata, forse per la strigliata dell&#8217;allenatore, che quando serve non le manda a dire, o forse grazie all&#8217;<strong>entrata di Balotelli</strong> che ha contribuito ad allargare le maglie della difesa avversaria. La classe degli attaccanti dell&#8217;Inter a questo punto ha fatto la differenza, prima <strong>Eto&#8217;o</strong> con una giocata di gran classe ha scagliato un <strong>tiro nel sette</strong> di un impotente Mirante; il goal ha spianato la strada ad un successo che stentava ad arrivare, così poco dopo un perfetto lancio di Balotelli ha messo la palla sul piede destro di <strong>Milito</strong> che con uno stop di interno ed un tocco di esterno ha segnato la rete del raddoppio e della sicurezza.</p>
<p>A questo punto l&#8217;attenzione della squadra e dei tifosi è tornata a concentrarsi sull&#8217;imminente sfida con i campioni di Europa del Barcellona; una partita, quella di mercoledì, che racchiude una sfida nella sfida, quella di Ibrahimovic ed Eto&#8217;o che faranno di tutto per farsi rimpiangere dalle loro ex squadre dalle quali hanno avuto molto, ma alle quali hanno anche dato tanto.</p>
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		<title>Derby all&#8217;Inter, il Milan travolto dal ciclone nerazzurro</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 23:30:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alla seconda giornata di campionato, in uno stadio Meazza esaurito, va in scena il primo derby della Madunina della stagione calcistica 2009–2010; il fatto, abbastanza inconsueto, che sia in programma così presto non ne sminuisce l’importanza e la curiosità, anche perché il pronostico appare piuttosto incerto, ad un’Inter più forte e attrezzata si contrappone un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1533" title="Gennaro Ringhio Gattuso Milan" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/08/gattuso.jpg" alt="Gennaro Ringhio Gattuso Milan" width="470" height="339" />Alla seconda giornata di campionato, in uno stadio Meazza esaurito, va in scena il primo <em>derby della Madunina</em> della stagione calcistica 2009–2010; il fatto, abbastanza inconsueto, che sia in programma così presto non ne sminuisce l’importanza e la curiosità, anche perché il pronostico appare piuttosto incerto, ad un’<a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/inter/">Inter</a> più forte e attrezzata si contrappone un <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/milan/">Milan</a> che ha dimostrato di essere in ripresa dopo il deludente precampionato e, per quello che può contare, arriva a questa sfida con due punti di vantaggio. Mentre la squadra di Leonardo si schiera secondo pronostico, Mourinho coglie tutti di sorpresa inserendo <strong>dal primo minuto il nuovo arrivato Sneijder</strong> e schierando capitan Zanetti in vece dell’annunciato Santon.</p>
<p><strong>La partita inizia all’insegna del Milan</strong> che, nel primo quarto d’ora, appare più in palla con fraseggi ficcanti e incursioni del bravo Pato che costringe Samuel all’ammonizione; la squadra nerazzurra però si riorganizza e comincia a guadagnare metri di campo fino a che una triangolazione al limite dell’area tra i nuovi acquisti <strong>Eto’o, Milito e Thiago Motta</strong> mettono quest’ultimo davanti a Storari e lo trafigge con un tocco imparabile. La squadra rossonera accusa il colpo e poco dopo un contropiede in velocità di Eto’o costringe Gattuso ad un <strong>intervento falloso</strong> che, oltre al rigore, meriterebbe l’espulsione: se la leva con un cartellino giallo che non convince nessuno, meno che mai  giocatori, dirigenti e tifosi interisti; Milito realizza con sicurezza e porta l’Inter sul due a zero.<br />
Il Milan appare annichilito ed un claudicante <a href="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/08/gattuso.jpg">Gattuso</a> chiede la sostituzione: il gioco si interrompe, ma Seedorf non é ancora pronto e Ringhio rimane ancora in campo, seppur controvoglia, per il tempo necessario a <strong>commettere un fallo, tanto evidente quanto inutile</strong>, che comporta il secondo cartellino giallo con conseguente <strong>espulsione</strong>; esce imprecando contro la panchina per la perdita di tempo nella sostituzione; Leonardo e Tassotti hanno le loro colpe, ma anche Gattuso deve recitare un <em>mea culpa</em>. La gara prosegue con l’Inter padrona del campo e poco dopo un&#8217;altra bella azione Maicon &#8211; Milito &#8211; Maicon consente a quest’ultimo di trafiggere con facilità l’incolpevole Storari che, fra l’altro, si è reso protagonista di due belle parate su Sneijder e Lucio. <strong>3-0 dopo un primo tempo che ha già espresso abbastanza</strong>.</p>
<p>La ripresa riprende con Ambrosini e Seedorf al posto di Flamini e Borriello, ma la partita non cambia perché l’inferiorità numerica si fa sentire; è poi la volta di Huntelaar che entra in sostituzione di uno spento Ronaldinho, ma senza riuscire a incidere; al 22° poi un <strong>tiro da fuori area di rara potenza e precisione di Stankovic</strong> fissa il risultato sul 4 a 0 definitivo. Nel Milan da segnalare un volitivo e reattivo Pato e qualche buona giocata del rientrante Seedorf.  Un risultato netto che, al di là di come è maturato, non ammette repliche; non incide comunque più di tanto sulle valutazioni già fatte sulla squadra rossonera, ma getta una minacciosa ombra nerazzurra su un campionato che potrebbe non avere storia. Speriamo non sia così.</p>
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		<title>Aggiornamenti sul calciomercato: tutti i trasferimenti</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 14:51:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Moneti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giunti al giro di boa di questo calciomercato 2009, facciamo il punto sulle più significative transazioni già portate a termine. Sebbene quella che andiamo ad analizzare sia una situazione parziale, la sensazione è che questo in corso sia, per le squadre del nostro campionato, un calciomercato meno eclatante del solito. In questo mese e mezzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1097" title="Fabio Quagliarella" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/07/quagliarella.jpg" alt="Fabio Quagliarella" width="470" height="340" />Giunti al giro di boa di questo calciomercato 2009, facciamo il punto sulle più significative transazioni già portate a termine.<br />
Sebbene quella che andiamo ad analizzare sia una situazione parziale, la sensazione è che questo in corso sia, per le squadre del nostro campionato, <strong>un calciomercato meno eclatante del solito</strong>. In questo mese e mezzo di compravendite, si sono già delineate le politiche di ciascuna società, la maggior parte delle quali volte al contenimento: tra queste citiamo su tutte quelle di Milan e Roma, la prima penalizzata dal deficit di bilancio e la seconda dagli ancora imprevedibili risvolti societari. In controtendenza invece si pongono in primis il Napoli, che rispetto a due mesi fa ha notevolmente incrementato il tasso tecnico del proprio 11 titolare, ma anche la Juventus che conferma più che mai le proprie ambizioni di scudetto.</p>
<p>I nuovi titolari del <strong>Napoli</strong> sono Hugo Campagnaro (Sampdoria), <a href="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/07/quagliarella.jpg">Fabio Quagliarella</a> (Udinese), Luca Cigarini (Atalanta) e Juan Zuniga (Siena) mentre sono in stallo, seppure ancora in corso, le trattative per Victor Obinna (Inter) e Morgan De Sanctis (Siviglia). La nuova <strong>Juve</strong> invece potrà schierare Fabio Cannavaro (Real Madrid), Felipe Melo (Fiorentina) e Diego (Werder Brema).</p>
<p>Mentre l&#8217;<strong>Inter</strong> rinforza il proprio reparto offensivo con Milito e Thiago Motta dal Genoa, il <strong>Milan</strong>, inseguendo Luis Fabiano, ha al momento rinforzato la sola difesa con gli acquisti di Thiago Silva (Fluminense) e Onyewu (Standard Liegi). Il <strong>Genoa</strong> colma il vuoto lasciato dai due argentini con Floccari (Atalanta) e Kharja (Siena), la <strong>Fiorentina</strong> ingaggia Marchionni (Juventus, come parziale contropartita sull&#8217;affare Melo) e Natali (Torino); passano all&#8217;<strong>Atalanta</strong> Acquafresca (Cagliari) e Barreto (Reggina), al <strong>Siena</strong> Parravicini (Atalanta) e Reginaldo (Parma).</p>
<p>Aggiornamento 16/07/2009: <a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/07/il-bayern-monaco-annuncia-lucio-allinter/">l&#8217;Inter ingaggia il centrale del Bayern Monaco Lucio</a>.<br />
Aggiornamento 24/07/2009: <a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/07/fine-della-telenovela-etoo-e-adesso-vivranno-felici-e-contenti/">scambio Ibrahimovic &#8211; Eto&#8217;o</a></p>
<h3><a href="http://www.gazzettacalcio.com/2009/08/calciomercato-dagosto-ancora-molta-carne-al-fuoco/">Leggi tutti gli aggiornamenti di Agosto 2009 »</a></h3>
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		<title>Militico: &#8220;Arrivederci Genova&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2009 15:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Moneti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diego Milito]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo ha detto chiaro e tondo: il suo non è un addio, ma un arrivederci. Parole uscitegli dal cuore, dopo che i compagni tentano in tutti modi di mandarlo a segno per tre volte in modo da primeggiare nella classifica marcatori (le marcature saranno solo due, raggiungendo quota 24 a meno uno da Ibrahimovic), dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-438" title="milito" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/06/milito.jpg" alt="milito" width="470" height="373" />Lo ha detto chiaro e tondo: il suo non è un addio, ma un <strong>arrivederci</strong>.<br />
Parole uscitegli dal cuore, dopo che i compagni tentano in tutti modi di mandarlo a segno per tre volte in modo da primeggiare nella classifica marcatori (le marcature saranno solo due, raggiungendo quota 24 a meno uno da Ibrahimovic), dopo che lo abbracciano e assieme ai tifosi lo portano in trionfo. Lo ha capito, <strong>Diego Milito</strong>, che qui si va oltre un impegno lavorativo e sebbene l&#8217;anno prossimo vestirà la maglia nerazzurra, il suo cuore non se ne andrà mai da Genova.</p>
<p>Proprio a Genova aveva lasciato un segno indelebile, e la cosa si è rivelata reciproca: solo tra il 2003 ed il 2005, con 59 reti in 92 partite, si ergeva a <strong>giocatore più prolifico della storia del club</strong> con media di 0,64 gol a partita (si consideri che il secondo fu Roberto Pruzzo con una media di 0,40). Poi però fu l&#8217;anno del <em>&#8220;Caso&#8221;</em>, il Genoa retrocedeva in C1 causa frode sportiva e le due strade si dividevano.</p>
<p>Checchè se ne dica, un giocatore lo sente dentro che quello è il suo posto, quasi fosse un habitat naturale. E Militico lo aveva capito già un anno fa, quando dopo l&#8217;esperienza spagnola era tornato all&#8217;ultimo momento nonostante gli interessamenti degli altri grandi club.<br />
Purtroppo le favole finiscono quando entrano in gioco i soldi, anche se non è giusto criticare la scelta del suo redditizio trasferimento da parte della società ligure. Ma un pronostico è lecito azzardarlo: se a Milano le cose non dovessero andare per il verso giusto, il Principe (oggi trentenne) tornerà all&#8217;ovile prima ancora che si possa parlare di fine carriera.</p>
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		<title>Stranieri e costosi: benvenuti all&#8217;Inter-market</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 18:39:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il rompipalle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Milito]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Moratti]]></category>

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		<description><![CDATA[In un recente passato il calciomercato impazzava quasi esclusivamente nel periodo estivo, aspettavamo con impazienza i primi giorni di luglio allorché la nostra squadra del cuore poteva prendere una diversa fisionomia. Adesso invece una squadra può iniziare il campionato con dei giocatori e terminarlo con altri. Il tifoso comune rimane quantomeno perplesso ed a volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-174" title="moratti" src="http://www.gazzettacalcio.com/wp-content/uploads/2009/05/moratti.jpg" alt="moratti" width="470" height="296" />In un recente passato il <a href="http://www.gazzettacalcio.com/tag/calciomercato/">calciomercato</a> impazzava quasi esclusivamente nel periodo estivo, aspettavamo con impazienza i primi giorni di luglio allorché la nostra squadra del cuore poteva prendere una diversa fisionomia. Adesso invece una squadra può iniziare il campionato con dei giocatori e terminarlo con altri. Il tifoso comune rimane quantomeno perplesso ed a volte sconcertato, senza contare che viene pesantemente condizionata anche la raccolta delle famigerate figurine!</p>
<p>Sempre più spesso poi i giornali ed i programmi tv specializzati si sbilanciano in ipotesi di acquisti, scambi e prestiti, talvolta abbastanza improbabili, l&#8217;importante é comunque &#8220;fare notizia&#8221; oppure affermare &#8220;io l&#8217;avevo detto&#8221;.  Una delle squadre che fa più notizia in tal senso é sicuramente l&#8217;<a href="http://www.gazzettacalcio.com/category/serie-a/inter/">Inter</a> del <strong>Presidente Moratti</strong>, al quale tutto si potrà contestare eccetto il difetto del così detto &#8220;braccino corto&#8221;.  Di solito squadra che vince non si cambia, lui invece tutti gli anni, pur vincendo lo scudetto, compra a destra e manca, talvolta gli acqusti si dimostrano indovinati, altre volte &#8220;un po meno&#8221;, basti pensare a Quaresma, Amantino Mancini, etc. Il problema (suo) e l&#8217;indignazione (nostra) sono dati dal fatto che per questi giocatori, tra acquisto e ingaggio, vengono allegramente spese decine e decine di milioni di euro; alla faccia di chi non riesce ad arrivare a fine mese!</p>
<p>Anche quest&#8217;anno sta acquistando o si sta concretamente interessando a Milito, Thiago Motta, Felipe Melo, Schnaider, Fabregas e così via; in pratica quasi non c&#8217;é giocatore <strong>bravo e costoso</strong> che non lo interessi. Finché può spendere in questo modo fa bene a farlo;  ma riflettendoci sopra viene in mente la proposta di Mosley per la formula Uno che prevede un tetto di spesa per i vari team.  In un periodo di vacche magre sarebbe opportuno che un forte segnale di <strong>merigerazione</strong> venisse anche da chi, come Moratti ed altri, non hanno, o sembrano non avere, (vedi <a href="http://www.gazzettacalcio.com/category/serie-a/milan/">Milan</a>) problemi economici.</p>
<p>Alla faccia del ministro Maroni, qui si acquistano <strong>immigrati di lusso</strong>.</p>
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