Dopo Milan e Juve è di nuovo il turno di Inter e Fiorentina; la prima se la deve vedere fuori casa contro la Dinamo Kiev di Shevchenko che, in base a quanto dichiarato, come incontra l’Inter sente aria di derby, la seconda gioca invece in casa contro gli ungheresi del Debrecen già sconfitti nella gara di andata. Il compito sulla carta più arduo appare quindi quello degli uomini di Mourinho che, pur venendo da una serie di otto gare in Europa senza vittorie, si trovano costretti a vincere o, visto il pari tra Kazan e Barcellona, almeno a pareggiare per non vedere compromesse le possibilità di passaggio del turno.
DINAMO KIEV-INTER – Un’Inter in formazione standard è scesa in campo decisa a ben figurare e (quasi) sicura di vincere; un conto però sono le intenzioni e un’altra cosa sono i fatti e quest’ultimi sembrano non rispecchiare le premesse anche perché già al ventunesimo minuto del primo tempo la formazione di casa passa in vantaggio con l’ex “cugino” Shevchenko; nella restante parte di tempo l’Inter non dimostra di essere in grado di ribaltare il risultato. In avvio di ripresa entrano subito Balotelli e Thiago Motta, accentuando quindi il potenziale offensivo; i risultati si vedono, perché l’Inter diventa padrona del campo e preme con insistenza, ma il pareggio non vuole arrivare e, quando le speranze si stanno affievolendo il risultato viene riacciuffato con un goal sotto misura di Milito, al novantesimo poi arriva addirittura il vantaggio con un goal rocambolesco di Sneijder; dall’inferno al paradiso in soli quattro minuti.
FIORENTINA-DEBRECEN – La Fiorentina, per l’occasione senza Frey e Jovetic, gioca un primo tempo discreto e trova il vantaggio con un colpo di testa di Mutu, non riesce però a raddoppiare e giunge così il pareggio degli ospiti nella fase finale della prima frazione. Al sesto della ripresa comunque il risultato di vantaggio a favore dei viola viene ristabilito da Dainelli, grazie anche ad un’uscita a vuoto del portiere avversario; gli ungheresi vanno in barca e la formazione di Prandelli si esalta con Montolivo e Marchionni, ma non è ancora finita perché, più per lo spettacolo che per la classifica, il risultato finale si fissa sul cinque a due, con l’ultima rete messa a segno da Gilardino.
Ottime possibilità di passaggio del turno, soprattutto per la Fiorentina.










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