Il 9 novembre 2009 ci siamo sentiti ripetere continuamente, su tv e giornali, due ricorrenze da festeggiare in contemporanea, i 20 anni dalla caduta del muro di Berlino e il trentacinquesimo compleanno di Alessandro Del Piero. Il 9 novembre del 1989 ci fu infatti l’atteso annuncio che quell’orribile muro, autentica vergogna e causa di numerose tragedie, sarebbe stato distrutto per sempre permettendo l’avvio di un lungo periodo (ancora in corso) di riunificazione delle due Germanie. Quello stesso giorno il futuro Pinturicchio compiva il suo quindicesimo compleanno e già vi si intravedeva il ruolo del predestinato, in quel periodo militava nelle giovanili del Padova e solo quattro anni più tardi fu acquistato dalla Juventus di cui è diventato poi capitano e uomo simbolo.
CON LA JUVE – Con la squadra bianconera ha disputato complessivamente oltre 600 partite mettendo a segno ben 262 reti nelle varie competizioni nazionali e internazionali, vincendo cinque campionati validi ed uno revocato, una coppa campioni ed una coppa intercontinentale, oltre a numerosi altri trofei minori. Con la nazionale under 21 ha vinto due titoli europei e con la nazionale maggiore un campionato del mondo nel 2006, con quest’ultima ha disputato 91 partite e segnato 27 goal.
A 35 anni, reduce da un lungo infortunio, si sta preparando al rientro con grande impegno per dimostrare di essere ancora all’altezza della sua fama e con un pensierino rivolto anche a sud Africa 2010; un esempio quindi anche dal punto di vista caratteriale per i nostri giovani che a venti anni si sentono già arrivati.
Il 9 novembre 1989 quindi si apprestava a cadere il muro di Berlino e, al contempo, stava calcisticamente nascendo una pietra miliare del nostro calcio.










alex sei il numero uno… x sempre..
alex sei il numero uno x sempre… e te lo dice un interista…