Almeno per quest’anno.
Che il calcio nostrano non stia attraversando un periodo luminoso è cosa nota: a livello di coppe europee non siamo più competitivi e la nazionale, pur qualificandosi alla fase finale dei mondiali 2010, non convince per gioco e personalità. Ne consegue che nella lista dei 30 candidati al pallone d’oro 2009, diramata da France Football, non troviamo nemmeno un italiano; può sembrare strano che in quello che fino a qualche anno fa era definito il campionato più bello del mondo, non troviamo nemmeno un nostro calciatore da inserire in detto elenco; nel 2008 non era andata molto meglio, allorché i candidati nostrani furono due e con scarsissime possibilità di successo, Buffon e Toni.
Da considerare che il prestigioso riconoscimento non è mai stato terra di conquista per i campioni italici, basti pensare che in 53 anni, abbiamo ottenuto solo quattro successi e precisamente con Rivera nel ’69, Paolo Rossi nell’82, Roberto Baggio nel ’93 e Cannavaro nel 2006; quest’ultima esclusione non fa che mettere in risalto il momento non felice che stiamo attraversando.
Per poter ambire a una “nomination”, più che nel proprio campionato, bisogna mettersi in evidenza nelle gare di coppa e in nazionale e sicuramente nell’ultimo anno in questo siamo stati un po scarsini, basta andare con il pensiero alla recente brutta figura rimediata in Confederations Cup ed alla Champions League dove anche l’Inter, pur dominando a livello nazionale, colleziona solo delusioni.
LA LISTA – Nella lista diramata figurano i vari Cristiano Ronaldo, Kakà, Messi, Fernando Torres e, considerato che anche il calcio francese non va per la maggiore, vi figurano ben quattro calciatori transalpini quali Ribery, Gourcuff, Henry e Benzema, senza contare che gli spagnoli sono addirittura sei, oltre a Torres, troviamo Casillas, Iniesta, Xabi, Fabregas e Villa.
L’unica soluzione affinché nel 2010 ci sia una decisa inversione di tendenza, é quella di riuscire a vincere qualcosa di importante, o almeno ben figurare a livello di coppe europee o di campionato mondiale, altrimenti l’anno prossimo saremo ancora qui a piangerci addosso; l’unica consolazione è data dal fatto che difficilmente riusciremo a fare di peggio.










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