GLI ANTICIPI – La nona giornata di campionato è iniziata con gli anticipi delle capoliste: la Sampdoria ha strapazzato un Bologna dimesso che, per ora, non ha dimostrato il cambio di marcia che solitamente ci si attende con l’arrivo di un nuovo allenatore; la spumeggiante squadra di Del Neri lo ha frastornato e sepolto con ben quattro goal in poco più di mezz’ora; l’Inter ha risposto con un gioco meno spumeggiante e con qualche patema in più al cospetto di un Catania guardingo, alla fine però è riuscita a vicere per due a uno.
NONA GIORNATA, GOL DELL’EX – La Juventus non è stata da meno andando a vincere di misura in quel di Siena che adesso si trova da sola in ultima posizione; la partita che non ti aspetti l’hanno disputata il Napoli ed il Livorno che, al contrario del Bologna, hanno tratto beneficio dal cambio dell’allenatore; il Napoli è andato a vincere in casa di una Fiorentina data in buona condizione, alla fine però i ragazzi di Mazzarri l’hanno spuntata per uno a zero con goal dell’ex Maggio, nonostante un Frey migliore in campo che ha parato, alla grande, anche un rigore di Quagliarella; il Livorno invece è passato a Roma con la squadra di Ranieri e giocando buona parte della ripresa in dieci uomini, anche in questo caso ha colpito la legge dell’ex, vale a dire Tavano.
Da segnalare anche le vittorie di Palermo e Bari, rispettivamente contro Udinese e Lazio; adesso si trovano meritatamente nelle prime posizioni con 15 e 14 punti; in evidente crescita anche l’Atalanta e il Cagliari; la squadra di Conte ha meritatamente superato il Parma di Guidolin, mentre quella di Allegri ha avuto la meglio di un Genoa volenteroso, ma ancora lontano parente di quello ammirato nello scorso campionato e nelle primissime giornate dell’attuale stagione.
IL POSTICIPO – L’ultimo incontro infine ha visto di fronte Chievo e Milan; la formazione di Leonardo reduce dalla magica notte di Madrid al cospetto di quella coriacea di mister Di Carlo. Il Chievo passa in vantaggio dopo pochi minuti e non fatica troppo a chiudere il primo tempo in vantaggio; nella ripresa però il Milan mette la squadra di casa all’angolo ed alla fine la spunta per due a uno con una doppietta di Alessandro Nesta che sta diventando sempre più l’uomo simbolo di questa squadra.










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