Dopo lunghi periodi bui, o quantomeno senza particolari soddisfazioni, la Genova calcistica si ritrova, almeno per ora, più in alto di quanto si potesse aspettare; parafrasando un film di Pieraccioni potremmo parlare quindi de “Il Paradiso all’improvviso”; come per molti altri aspetti della vita però anche per Genoa e Sampdoria vale il detto secondo cui se arrivare in cima è difficile, rimanerci a lungo lo è ancora di più. Le due squadre, dopo tre giornate di campionato, sono a punteggio pieno e quindi meritatamente in testa assieme alla Juventus di Ciro Ferrara; si tratta di due società che stanno dimostrando oculatezza, competenza e lungimiranza, senza tralasciare un’adeguata cura dei rispettivi settori giovanili. Un altro aspetto comunque positivo che accumuna entrambe le dirigenze, tecnici e tifosi, è dato dal fatto che, nonostante questi primi risultati positivi, tutti rimangono con i piedi ben piantati a terra, godendosi il momento, ma senza perdersi in pericolosi voli pindarici.
GENOA – La formazione di Gasperini, pur avendo dovuto cedere due punti di riferimento della passata stagione come Milito e Thiago Motta si ritrova con un gruppo affiatato, di buona qualità che gioca un calcio corale e agonisticamente molto valido. La società, pur con un occhio al bilancio, ha dimostrato di guardare al futuro acquistando giocatori validi e abbastanza giovani (escluso Crespo che comunque sta dimostrando una gran voglia di rivalsa): basti pensare ai vari Floccari, Amelia, Moretti, Palacio, Zapater e così via; un gruppo valido quindi che dovrebbe confermarsi in campionato e, con un pò di fortuna, riuscire a far bene anche in Europa League.
SAMPDORIA – La Samp dal canto suo ha cambiato anche allenatore e in Del Neri ha trovato un tecnico capace anche di gestire al meglio un gruppo collaudato che ha visto l’inserimento di elementi promettenti come Pozzi e Tissone, ed altri esperti come Mannini, Semioli e Zauri; considerato poi che l’intelaiatura della squadra può contare su conferme di valore assoluto come Cassano, Pazzini, Castellazzi e Palombo le prospettive di fare bene ci sono tutte, non lotterà per lo scudetto, ma potrà togliersi molte soddisfazioni.










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