La Lazio di Lotito e Ballardini è, al momento una squadra dotata di un elevatissimo tasso tecnico. Basti pensare a giocatori quali Zarate, Ledesma, Rocchi, Pandev, Foggia: talenti nel fiore degli anni nonchè i principali artefici della vittoria in Coppa Italia, giocatori con i quali i colori biancoazzurri potrebbero arrivare fino in Champions League.
Ma le cose non sono mai semplici come potrebbero sembrare, e quest’estate Lotito la passerà alle prese con i capricci di Ledesma, Pandev e De Silvestri, giocatori che hanno già apertamente espresso il desiderio di cambiare aria in cerca di nuove motivazioni.
Lo stesso presidente si è dimostrato tollerante nei confronti dei loro desideri, ma alla sua solita maniera ha ricordato i vincoli contrattuali che li legano al suo club, vincoli onerosi per chi volesse ingaggiarli e che quindi possono in parte ostacolare la volontà dei due giocatori. “Se ce li pagano bene, altrimenti li inchiodo in tribuna” aveva dichiarato qualche giorno fa, minacciando senza mezzi termini di rovinargli la carriera qualora non avessero adempiuto agli impegni contrattuali.
Il presidente rincara poi la dose, accennando al fatto di quanto sia “eticamente contraddittorio” il voler lasciare il proprio posto in una delle città più belle al mondo, con uno stipendio da favola e con un club sportivo dei più all’avanguardia.
Intanto però vanno fatti i conti con l’impegno di Supercoppa (l’8 agosto a Pechino contro l’Inter), il primo importante appuntamento della stagione: se le offerte per i giocatori dovessero arrivare troppo tardi, in casa Lazio si rischia di non avere il tempo di trovare i rimpiazzi adeguati.










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