Sfogliando la stampa sportiva in questi giorni oltre a imbatterti nei soliti tira e molla di presunti acquisti e cessioni, ti può capitare di leggere anche la notizia che non t’aspetti, legata ad un calciatore bravo ma caretteriale, a volte geniale, altre imprevedibile, talvolta affabile ed altre ancora irruento; stiamo parlando proprio di Antonio Cassano che, pur di arrivare in buone condizioni al ritiro della sua Sampdoria, fissato per il prossimo 7 luglio, da alcuni giorni sta sudando e sbuffando a Bogliasco, sia sul campo che in palestra, sotto lo sguardo attento del suo preparatore di fiducia. Una scelta sicuramente imprevista, ma condivisibile considerati i possibili eccessi commessi in oltre un mese di ferie e tenuto conto della propensione ad ingrassare del talento di Bari vecchia; una scelta probabilmente dettata dalla voglia di far bene fin dalle prime battute, allorché si comincerà a fare sul serio. Sicuramente la voglia di ben figurare é tanta, così come la determinazione e lo spirito di sacrificio, considerata sia la calura estiva che il fatto che quasi tutti gli altri sono ancora a godersi le meritate vacanze.
Un Cassano sicuramente diverso da quello che conoscevamo in passato, più professionale e responsabile; una svolta in tal senso é risultata evidente già nel corso dello scorso campionato allorché era apparso ben disposto verso i compagni, gli avversari ed anche gli arbitri, dimostrando anche un buon autocontrollo in frangenti che in altri tempi lo avrebbero visto infuriarsi e inveire. Questo cambiamento é apparso evidente a tutti e, unito alle buone giocate espresse sul campo, aveva fatto pensare ad un suo rientro in nazionale; non é stato così ma, purché pungolato da certa stampa, ha rigato dritto senza lasciarsi andare a dichiarazioni che avrebbero rischiato di comprometterne, forse completamente, le sue residue chance azzurre.
Due sono gli aspetti che potrebbero aver condizionato il buon Antonio all’inversione di tendenza evidenziata, che lo ha spinto a rimboccarsi le maniche come mai aveva fatto in passato:
- il primo potrebbe essere quello di una tranquillità interiore e conseguente maturazione connesse alla stabile situazione sentimentale che ne contraddistingue quest’ultimo periodo.
- il secondo può essere quello che la mancata convocazione di Lippi, invece di scoraggiarlo, lo ha invece caricato alla luce anche dei paventati cambiamenti che ci saranno in futuro nella nostra nazionale dopo le brutte figure rimediate in Sudafrica.
Se le premesse saranno mantenute, qualunque siano le motivazioni che stanno determinando questo positivo mutamento, non possiamo che esserne felici, per lui e soprattutto per il calcio italiano che potrebbe così contare concretamente su un indubbio talento che altrimenti avrebbe rischiato di rimanere per sempre allo stato potenziale.










…solo il “grande” lippi non se n’è accorto!
Lippi, svegliati!
E’ giunta l’ora di liberarti delle vecchie cariatidi che continuano a farci fare figure da peracottari.
Cassano esploderà definitivamente nel prossimo campionato e andrà ai mondiali!
[...] ha addirittura minacciato più volte di tenerlo fuori squadra, Cassano, iniziando la preparazione con una settimana di anticipo rispetto ai compagni e con un atteggiamento più calmo e responsabile, si é accaparrato le simpatie, oltre che dei [...]