Ogni giorno che passa sembra smentire quanto accaduto finora, e la vicenda Juve-D’Agostino si fa sempre più complicata. Stando ai fatti, lo stesso Gaetano D’Agostino ha confessato di voler giocare nel club bianconero, del quale è tifoso fin da piccolo.
Di lavoro ne è stato fatto dal presidente dei friulani Pozzo, il quale ha abbassato le richieste da 25 a 20 milioni, per poi scendere addirittura a 18. Ma alla Juve, forti della volontà del giocatore di stabilirsi a Torino (e delle parole dello stesso presidente, che gli aveva promesso la cessione ad una grande squadra) se la tirano, e non si sono mai mossi dai 14 milioni di partenza. Intanto lo stesso Pozzo ammonisce: “la chiave per il buon esito di questa operazione è nelle loro mani, ma non si approfittino dell’entusiasmo del giocatore”.
E così, quando meno ci si aspetta, avviene l’imprevedibile: la Juve compie un ulteriore passo indietro e contatta Cristian Ledesma della Lazio per un eventuale trasferimento, al posto di D’Agostino. E’ lecito chiedersi se un’azione del genere sia dettata da vero interesse per il centrocampista argentino o dalla volontà di tirare ancora di più la corda, convinti che se l’acquirente non dimostra interesse il venditore abbassa il prezzo.
Corda che però, nel caso in cui la provocazione non vada in porto, rischia di rompersi definitivamente buttando tutto alle ortiche.
Per farla breve, di chiaro al momento c’è solo una cosa: la Juve non si muove. Se non lo farà nemmeno l’Udinese, sono già pronte le alternative.










[...] quale ognuno cerca di fare un affare a danno della controparte. Chi acquista, di solito, cerca di mostrare un certo distacco e un interesse non eccessivo perché altrimenti il prezzo potrebbe lievitare; d’altro canto [...]
[...] questa filosofia, la dirigenza bianconera si muove sul mercato con le idee molto chiare; come si è visto col caso D’Agostino, qualora le offerte bianconere non vengano accettate, invece di rialzare l’offerta si punta [...]