Quel detto che recita Dio li fa e poi li accoppia non si limita di certo ai fidanzatini. Tant’è, si scopre che due teste calde del calibro di Mario Balotelli ed Antonio Cassano sono compagni di merende.
Ma fin qui tutto è lecito, ognuno si sceglie la compagnia che preferisce. Piuttosto stupisce e non poco, in questa vicenda, il ruolo di Cassano che (a detta dello stesso Balotelli) sarebbe un vero e proprio maestro di vita.
“Ho avuto vari attestati di stima dopo le offese razziste ricevute. Ma quello che più mi è stato vicino è Antonio Cassano. Mi ha spiegato gli errori che ho commesso, le esperienze da lui vissute e mi ha riempito di consigli. Sì, un po’ mi ha stupito la cosa, perché vedendolo da fuori mi ero fatto una idea diversa di lui. E invece è diverso, positivo, e mi ha aiutato molto”.
Ci chiediamo quale sia l’origine di cotanta saggezza, la fonte di una simile lungimiranza e quali siano le esperienze in grado di rendere un calciatore un vero e proprio guru del buon vivere.
La risposta la possiamo trovare solo nella biografia “scritta” dallo stesso Cassano, dunque apriamo il libro (Dico tutto è il titolo) e leggiamo un pò:
“…la mia vita senza regole…”
“…sono un delinquente mancato…”
“…liti, gol e sesso esagerato…”
“…bocciato sei volte, mi regalarono una licenza media serale a 17 anni…”
“…patente di guida comprata a Bari a buon prezzo…”
“…6-700 donne. Ne ho trombate molte, anche in ritiro. E’ piuttosto facile…”
“…Avevo un cameriere amico. Il suo compito era portarmi 3 o 4 cornetti dopo aver trombato. Portava i cornetti sulla scala, io accompagnavo quella là e facevamo lo scambio: lui prendeva la tipa, io mi sfondavo di cornetti. Sesso più cibo, la notte perfetta…”
Auguri, Mario.










[...] Cassano sicuramente diverso da quello che conoscevamo in passato, più professionale e responsabile; una svolta in tal senso é risultata evidente già nel corso [...]