Si ricomincia da un grande punto interrogativo. Con la partenza dell’asso Kakà, ecco che Leonardo (e con lui Silvio) punta tutto sulla classe del 29enne brasiliano: il Milan del prossimo anno si formerà intorno a Ronaldinho, messo fino ad oggi in ombra dall’incompatibilità tecnica con lo stesso Kakà.
Il punto interrogativo è però lecito, in quanto a Milano del giocatore che 4 anni fa vinse il pallone d’oro non se n’è vista traccia.
I numeri ci sono, l’età pure, ma per lui è un ultima spiaggia: se il Dentone ha i numeri da fuoriclasse, l’anno prossimo avrà a disposizione i mezzi per dimostrarlo, in caso contrario sarà pressochè impossibile vederlo giocare a grandi livelli, proiettato verso un finale di carriera in sordina. In definitiva tutto dipende dalla condizione fisica e morale, in quanto anche lo spogliatoio è dalla sua, essendo ben visto e rispettato dai compagni. Un onere condiviso col nuovo allenatore Leonardo, che avrà il compito di cucirgli addosso un nuovo modulo tattico ma, soprattutto, di motivarlo e stimolarlo a ritrovare i numeri che in passato lo hanno lanciato in tutto il mondo come l’incarnazione del calcio-spettacolo.
Un nuovo acquisto quindi, visto che Dinho il campionato italiano in questo ultimo anno lo ha solo assaggiato, senza mai rivestire un ruolo fondamentale per il gioco della squadra e rimanendo in panchina per un lungo periodo.










[...] netti l’anno, attualmente percepiti solo da Ronaldinho, attorno al quale si costruirà la nuova squadra di Leonardo (a differenza dei 20 lordi dello stesso Kakà). Rimane da sistemare la questione Dida, [...]