Molto prima della fine del campionato di calcio ha iniziato a impazzare il calciomercato; sono sorti numerosi dubbi sulle, più o meno probabili, destinazioni dei vari Kakà, Ibrahimovic e giù a scendere fino a tanti onesti comprimari, comunque di buon livello.
Forse mai come in questi ultimi anni però, si sta assistendo a un gran via vai di allenatori; alcuni cambiamenti, riguardanti soprattutto i club più scontenti, sono sempre stati “fisiologici”, cambiamenti che solitamente riguardavano circa un terzo dei mister del massimo campionato. Questa estate invece i cambi di panchina, certi o probabili, riguardano oltre il 50% dei tecnici che hanno portato a compimento quest’ultima stagione calcistica.
Il caso più eclatante, comunque abbastanza preventivabile, è stato quello di Claudio Ranieri, esonerato a due giornate dal termine alla faccia del tanto celebrato (in passato) “stile Juve”: si è liberata una panchina di prestigio che probabilmente si contenderanno Conte e Ferrara, quest’ultimo già attivo in veste di “traghettatore”. Mourinho rimarrà all’Inter (al 99,9% come da lui dichiarato), al Milan il posto è stato assegnato a Leonardo con Ancelotti emigrante di lusso al Chelsea; alla Roma (probabilmente) resterà Spalletti, ferma restando l’incognita societaria; Prandelli confermatissimo alla Fiorentina, così come Gasperini al Genoa (salvo colpi di testa dell’eclettico Preziosi); Marino non dovrebbe avere problemi a restare a Udine al termine, tutto sommato, di una buona stagione. Massimiliano Allegri dopo l’ottimo campionato del suo Cagliari dovrebbe veder confermata la fiducia di patron Cellino, un altro Presidente talvolta imprevedibile; così come imprevedibile e umorale è Zamparini, il proprietario del Palermo che dovrà fare a meno del pur bravo Bombardini che sembra destinato verso altri lidi (forse Bergamo?). Come non parlare del buon Delio Rossi (anche lui alle prese con un Presidente niente male) che, pur avendo vinto la coppa Italia non ha certezze sul suo futuro, tanto vero che sembra destinato al Palermo e per la panchina della Lazio sembrano esserci ben altri tre pretendenti, o presunti tali, quali Zenga che ha annunciato il suo divorzio dal Catania, Mazzarri che non è più l’allenatore della Sampdoria e Giampaolo che dovrebbe rescindere il suo contratto con il Siena. Palermo, Catania, Siena e Sampdoria sono quindi alla ricerca di nuovi tecnici, solo quest’ultima sembra averlo trovato in Del Neri che, di conseguenza ha lasciato libero il posto all’Atalanta; al Catania dovrebbe arrivare Atzori; incertezza assoluta per il Siena e quasi assoluta per il Palermo. A Verona, sponda Chievo, dovrebbe restare Di Carlo dopo la conquista di una meritata e sofferta salvezza; il Lecce non avrà come allenatore in serie B il buon Di Canio. Probabili conferme sono quelle di Papadopulo al Bologna e Donadoni al Napoli; si registra inoltre l’assoluta incertezza sulla permanenza di Orlandi alla Reggina, mentre è invece ormai sicuro che non sarà Camolese a guidare il Torino nella faticosa, e per nulla scontata, risalita in serie A.
Tra tanti dubbi una certezza, quella che anche per gli allenatori si può parlare di precariato; ben pagato … ma pur sempre di precariato si tratta!










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