Se fino a ieri il futuro dell’allenatore del Milan Carletto Ancelotti era incerto, adesso lo é ancora di più, considerata l’esternazione a mezzo stampa del primo tifoso, nonché Presidente della Società, nonché Presidente del Consiglio dei Ministri, nonché… etc. etc. Silvio Berlusconi, il quale Sbarcato a Sharm El Sheik, in Egitto, per un vertice con Mubarak. Belusconi, tra gli importanti argomenti trattati in tale sede, ha indicato in Carlo Ancelotti, vincitore di uno scudetto, due Champions League ed una Coppa Intercontinentale sulla panchina rossonera, il responsabile della mediocre (?) stagione della squadra, che nonostante tutto é saldamente in seconda posizione, alle spalle soltanto degli odiati cugini interisti.
“Molte volte abbiamo davvero sbagliato la tattica”, ha evidenziato il Presidente, “avendo tanti calciatori bravissimi nel palleggio, dovevamo puntare su questo,e invece abbiamo fatto il contrario”.
Forse allora se ne deduce che, per vincere lo scudetto, più che bravi calciatori potrebbero servire undici funanboli da circo?!
La clamorosa affermazione ha colto di sorpresa un pò tutti,compreso il fido Adriano Galliani che non ha voluto commentare, trincerandosi dietro una scontata affermazione, del tipo: “Per regola l’amministratore delegato non commenta mai quanto dice il presidente…”
Se non commenta il buon Galliani, ci permettiamo di farlo noi.
Quando in passato il Milan vinceva, lo stesso Presidente si vantava di essere il suggeritore della tattica e della formazione, adesso che i risultati attesi non vengono non lo é più? Come in altre occasioni ci sorge il dubbio (o la certezza) che il buon Berlusconi é pronto a prendersi solo i meriti e a lasciare le colpe esclusivamente agli altri.
Che si tratti di una particolare forma di altruismo?










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