Lo scudetto è cosa chiusa, il calcio italiano chiude un’annata tanto deludente quanto polemica con in mano solo tanta voglia di riscatto nel confronti del calcio inglese. E ora?
Ora si riparte: torna il caldo e con esso il calciomercato, che coi tempi che corrono sembra che appassioni ancor più del calcio giocato. E, vuoi per sadismo o vuoi per senso di giustizia, a noi italiani ce piace tanto vedere le panchine che saltano, i nomi degli allenatori che si rincorrono, le voci di corrodoio e gli scoop dell’ultimo minuto sugli esoneri milionari.
Cominciamo dalle parole di Cobolli Gigli “Ranieri ha la nostra totale fiducia, con lui andremo avanti fino a fine stagione poi tireremo le somme”: in pratica non lo esonerano alla terzultima di campionato solo perchè passerebbero da bischeri, ma sta di fatto che che il clima coi tifosi è tutt’altro che roseo e il buon Claudio Ranieri pare sempre di più il capro espiatorio.
Per non parlare sul fronte Milan, dove dopo le dichiarazioni di Berlusconi Carlo Ancelotti strizza l’occhio (quello bieco) a Roman Abramovich, patron del Chelsea che oramai lo insegue da anni e mai lo ha avuto così vicino.
Cosa più interessante è di certo la vicenda Giampaolo: l’allenatore del Siena Marco Giampaolo pare essere il più conteso del nostro campionato, al punto che è questione di giorni la sua richiesta di svincolo dall’attuale contratto che lo legherebbe al Siena fino al 2010. Per contenderselo già fanno la fila la Lazio, la Sampdoria, la Roma, l’Atalanta e (su tutti) il Genoa. Proprio il Genoa che già saluta il suo Gian Piero Gasperini, l’uomo (pare) designato dalla Juve per sostituire Ranieri.
E perchè tra le pretendenti a Giampaolo ci sono Lazio e Sampdoria? La prima perchè

in caso di sconfitta nella finale di Coppa Italia darebbe il benservito a Rossi, la seconda per lo stesso motivo lo darebbe a Mazzarri.
Ci sarà da divertirsi.










[...] questo periodo comincia a rimbalzare su giornali e tv il solito “tam tam” che preannuncia il famigerato calcio mercato, la compravendita estiva (e non solo) di poveri calciatori e allenatori plurimilionari, spesso [...]