Il nostro campionato é ricco di talenti, apprezzati calciatori che talvolta però esprimono un carattere difficile, spigoloso, pronto ad andare contro tutto e tutti.
Tra i più famosi che troviamo al vertice di una ipotetica classifica figurano sicuramente Cassano, Ibrahimovic e Balotelli; tre talenti purissimi che hanno alle spalle esperienze di vita particolari se non addirittura difficili, che ne hanno sicuramente influenzato il carattere. Caratteri diversi un pò guasconi, un pò ribelli, ma egualmente irriverenti ed impulsivi.
Il più giovane Balotelli, che compirà 19 anni il prossimo 12 agosto, si é trovato proiettato in un ruolo più grande di lui, se non dal lato tecnico e fisico, sicuramente da quello della personalità e maturità. Il primo calciatore italiano di colore che ha raggiunto, forse troppo presto, traguardi veramente importanti; in questi casi un carattere forte e volitivo può essere determinante, ma non é sicuramente facile restare calmi e sorridenti quando dagli spalti un manipolo di imbecilli ti riempie di improperi dovuti al colore della tua pelle. Per lui quindi c’é tutto il tempo di maturare e diventare meno impulsivo e forse anche un pò più simpatico.
Anche Cassano ha vissuto un’esperienza analoga, colore della pelle a parte, proveniente da un’infanzia difficile é stato proiettato alla ribalta giovanissino da un talento precoce. I suoi primi anni di professionismo, oltre che da una montagna di soldi, sono stati caratterizzati da rendimenti altalenanti, bizzarrie e atteggiamenti irriverenti e impulsivi (le famose “cassanate”) che lo hanno etichettato come soggetto quantomeno difficile. A Genova invece, negli ultimi tempi, sembra maturato, più come uomo che come calciatore, probabilmente il fidanzamento e talvolta la fascia di capitano lo hanno responsabilizzato. Adesso infatti lo vediamo lottare, subire falli e qualche ingiustizia arbitrale senza dare in escandescenze. Sperando di non essere smentiti, sembra avviato alla completa maturità.
Ibrahimovic infine, in gioventù ha affrontato traversie analoghe agli altri due, fino a diventare un autentico fuoriclasse del calcio mondiale. Oltre che con la nazionale ha giocato e vinto moltissimo con club prestigiosi e, pur senza subire torti particolari, continua nel suo atteggiamento ostile e presuntuoso che, agli occhi dei più e di molti dei suoi stessi tifosi, lo rende particolarmente antipatico. Anche nelle ultime partite di campionato, con lo scudetto vinto, é riuscito a litigare e mandare a quel paese mezza squadra, senza contare i tifosi e l’allenatore. Come calciatore quindi é particolarmente ammirato, come uomo molto meno. Anche in un periodo tutto sommato positivo dal punto di vista professionale, riesce ad esprimere il peggio di se. Tra i tre sembra quindi quello con minori possibilità di “redenzione”. Auguri.










ok su molte cose, però riguardo a balotelli, c’è chi dice che gli insulti, razzisti e non, siano dovuti anche a suoi atteggiamenti “sporchi” in mezzo al campo…e chi lo dice non sono stati solo gli juventini ma anche calciatori mitici come maldini…
diciamo che sono in ogni caso da condannare, ma anche lui ci mette del suo
concordo nella correzione….
x me è ibra ke esagera altri cm cassano ho balotelli hanno ragione ad arrabiarsi uno gli danno il primo,gli hanno dato un rosso ke neanke il + scandaloso degli abitri l’avrebbe dato il secondo,gli lanciano banane nn so voi